Sabato 28 Marzo 2020
Il Circolo ha avanzato anche diverse proposte per migliorare lo strumento di pianificazione


Nizza. "Troppo cemento e poco sviluppo", il Pd critica il Piano regolatore

30/09/2015 | POLITICA

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Il Pd critica la sovrabbondanza di offerta di aree fabbricabili

Il Circolo del Partito democratico di Nizza di Sicilia ha accolto con interesse la richiesta giunta da parte del sindaco Giuseppe Di Tommaso di voler sintetizzare quanto espresso nelle ultime occasioni di incontro sul Piano regolatore generale della cittadina, sia dai Democratici sia dai tecnici e dai cittadini intervenuti nella varie occasioni. In un documento il partito guidato da Franco Parisi ha riassunto le critiche e le proposte emerse nell’incontro pubblico del 29 marzo 2012 e riportate nella delibera di Consiglio Comunale 3 aprile 2013, nella riunione del Direttivo dell’11 settembre scorso e nel corso dell’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione il 14 settembre, oltre ai suggerimenti giunti in questi giorni da parte dei tecnici che operano a Nizza.

“La preoccupazione di fondo che esprime il nostro Circolo deriva dal fatto che troppo spesso il Piano regolatore è visto solo come uno strumento di espansione urbana e di offerta di nuove aree all’edilizia – scrive il Pd nizzardo – ignorando le caratteristiche ambientali e la dimensione paesaggistica, senza porsi il problema di realizzare un abitato a misura d’uomo e che sappia nel contempo dare un progetto di sviluppo capace di valorizzare le proprie risorse (agricole, turistiche, artigianali o di servizi). La crisi economica e dell’edilizia in particolare potrebbero essere occasione di ripensare al nostro utilizzo del suolo ed ai pericoli dati dal dissesto idrogeologico per poter progettare un paese che si sviluppi in modo più armonico e più sicuro. Siamo però consapevoli che questo Piano, che non possiamo condividere – fanno presente i Dem – è la continuazione ed il completamento delle scelte operate negli ultimi decenni con una sovrabbondanza di offerta di aree fabbricabili che hanno portato ad una crescita disarmonica nelle zone a monte dell’autostrada con insediamenti abitativi che non sono diventati quartieri veri e propri. E questo nuovo Piano non riesce a risolvere queste disfunzioni nel tipo di sviluppo in quanto non prevede una nuova viabilità e delle zone pubbliche capaci di essere veramente al servizio dei cittadini. Un Piano di sviluppo che vede le due parti del paese unite da due strozzature date dai sottopassi ferroviari – prosegue il Circolo del Pd – ed il quartier Casapinta che soffre per mancanza di viabilità e di sicurezza ed a cui si risponde con un’ipotesi di strada costosa e di difficile realizzazione nell’immediato. A questo si aggiunge il problema idrogeologico con l’incapacità di convogliare e deviare le acque piovane lontane dal centro abitato. La fragilità idrogeologica dovrebbe avere la priorità nei pensieri di questa Amministrazione: via Villafranca, la provinciale per Fiumedinisi, il torrente Landro, sono i punti deboli della nostra cittadina sui quali bisogna intervenire”.

Il Partito democratico di Nizza di Sicilia, accanto alle critiche, ha voluto però anche avanzare delle proposte (vedi file dettagliato in fondo), “riportando nostre idee e suggerimenti che ci sono pervenuti in modo che "coralmente” si possa migliorare il Piano per dare ai nostri figli un paese migliore”, chiedendo all’Amministrazione comunale un confronto aperto per ascoltare i suggerimenti che vengono dal mondo dei tecnici, “in quanto le nuove norme sono in parte in contraddizione con quanto operato fino ad adesso nella nostra cittadina, poco funzionali al nostro sviluppo e si contraddicono tra i vari articoli”.
In particolare il segretario Franco Parisi e gli iscritti hanno invitato l’Amministrazione a porre attenzione al piano dei colori, alla valorizzazione e sl potenziamento dei servizi comunali (come la Cittadella della Speranza), al piano di viabilità comunale, al quartiere Casapinta, alla difesa idrogeologica dell’abitato, all’abbassamento dell’indice di fabbricabilità, al recupero abitativo degli immobili del centro storico, al ridimensionamento delle aree sulla spiaggia destinate ad attrezzature balneari e alle prescrizioni architettoniche che diano uniformità e valorizzino le peculiarità del territorio. “Osservazioni che mostrano come vi sia la necessità di attenzionare le Norme tecniche ed il Regolamento edilizio – sottolinea il Partito democratico nizzardo – che sembrano fare riferimento ad un’altra cittadina, in quanto genererebbero confusione e contraddizione tra un prima ed un dopo e metterebbero in difficoltà gli operatori ed i cittadini. Confidiamo che questo nostro impegno – conclude la nota – possa essere utile a questa Amministrazione e che possa essere accolto con interesse da parte del Consiglio comunale che dovrà deliberare a breve”.

Clicca qui per leggere le proposte dettagliate avanzate dal Pd di Nizza sul Prg

Più informazioni: piano regolatore nizza  


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