Martedì 05 Luglio 2022
Il gruppo di minoranza 'Cambia Nizza' chiede chiarimenti sull'organizzazione dell'evento


Nizza. "Spiaggia usata come latrina", interrogazione sulla "Fiera del Mare"

di Redazione | 28/08/2015 | POLITICA

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Gli stand della Fiera del Mare a Nizza

Carenze igieniche, caos viario, degrado. Sono alcuni dei problemi che secondo i cinque consiglieri del gruppo di minoranza “Cambia Nizza” hanno caratterizzato l’11a edizione della Fiera del Mare, svoltasi sul lungomare nizzardo dal 7 al 24 agosto. Proprio per avere risposte in merito Carmelo Campailla, Antonietta Cintorrino, Carmelo Ciatto, Francesco Briguglio e Alessia Coledi hanno presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al sindaco Giuseppe Di Tommaso, al presidente del Consiglio Carmelo Rasconà, al capogruppo di maggioranza Alessandro Interdonato e all’assessore competente chiedendo risposte, considerato, scrivono, “che numerosi cittadini hanno lamentato gravi carenze nell’organizzazione dell’evento, in particolare riguardo la difficoltà di parcheggiare le auto per gli abitanti dei quartieri vicini al sito della fiera e soprattutto per la sporcizia e il degrado dell’area interessata”. “Cambia Nizza” evidenzia inoltre di aver constatato come “la spiaggia limitrofa alla fiera, vista la mancanza di Wc chimici, sia stata utilizzata come latrina a cielo aperto e le docce impiegate per gli usi più disparati, inclusa l’igiene personale e la pulizia di stoviglie”. E visto che il compito di controllo sul regolare svolgimento della manifestazione è affidato al Comune dove si organizza l’evento, prosegue l’interrogazione, Campailla, Cintorrino, Ciatto, Briguglio e Coledi chiedono all’Amministrazione comunale di Nizza "se sia consapevole dei disagi evidenziati e cosa intenda fare per le eventuali future manifestazioni; perché non sono stati messi a disposizione dei partecipanti Wc chimici; se agli atti del Comune risultino depositati progetti e collaudi di tutti gli impianti utilizzati, corredati dalle dichiarazioni di conformità e quali siano in termini economici i benefici che la Fiera porta all’Amministrazione e alla comunità tutta a fronte dei disagi da anni lamentati. Il gruppo di minoranza ha chiesto che venga data risposta scritta all’interrogazione e che la stessa venga discussa nella prossima seduta di Consiglio comunale. 


COMMENTI

Anna Russo | il 28/08/2015 alle 10:26:38

Da 11 anni assisto impotente allo stupro di questo bel lungomare dovuto alla baraccopoli che l'amministrazione battezza fiera del mare. Palese èl'antiesteticità dei gazebo, inguardabili, e la quantità di inutili cianfrusaglie messe in vendita (nessun prodotto di artigianato locale, ma scope, stracci, scarpe) che fanno somigliare l'evento estivo ad una comune fiera quindicinale protratta nel tempo. Se proprio si vuole organizzare una vera e propria fiera del mare basterebbe copiare il modello adottato da Letojanni con la fiera degli Hobbisti dove, a fronte di stand piccoli, graziosi e assolutamente non invasivi del panorama, venivano posti in vendita prodotti caratteristici e non cianfrusaglie qualsiasi. Relativamente la questione igienica, vorrei fare notare come organizzare un evento che richiama per oltre 20 giorni un accampamento di ambulanti senza predisporre bagni chimici e senza che vi sia un costante controllo sull'utilizzo delle docce in spiaggia è indice della approssimazione di una amministrazione che punta ad avere solo confusione senza alcun riscontro positivo in termini di turismo. Il lungomare è il biglietto da visita del paese e va rispettato.

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