Sabato 31 Luglio 2021
Le misure adottate non vengono ritenute efficienti ed idonee a superare la crisi


Nizza, la minoranza accusa l'Amministrazione e chiede aiuti economici e stop alle tasse

di Redazione | 17/04/2020 | POLITICA

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I consiglieri di minoranza

Tutela della salute pubblica e misure economiche a sostegno di cittadini e imprenditori per superare la crisi dovuta alla pandemia. La minoranza consiliare di Nizza di Sicilia torna a scrivere all’Amministrazione comunale sollecitando l’adozione di ulteriori provvedimenti urgenti per far fronte alle difficoltà di questo periodo e muovendo accuse sulla gestione dell’emergenza da parte dell’Amministrazione I consiglieri Giovanni Vega, Carlo Gregorio e Nella Foscolo, in una nota inviata ieri sera al sindaco, al presidente del Consiglio e per conoscenza al prefetto, chiedono innanzitutto “una necessaria ed ulteriore sanificazione del territorio” e passano poi a chiedere una serie di iniziative di tipo economico: “sospendere il pagamento delle tasse comunali per l’anno in corso, comprese quelle già inviate, relative alla utenza idrica, senza aggravi ulteriori a danno dei contribuenti; riduzione delle aliquote e tasse comunali, preso atto della forte deficienza economica delle famiglie; versamento, a favore delle attività commerciali, artigianali e imprenditoriali del paese, di un sussidio economico (almeno mille euro), stante il blocco delle attività da oltre un mese, tramite la sospensione della quota capitale dei mutui gravanti sul bilancio comunale, accordata dalla Cassa Depositi e Prestiti e dagli istituti di credito; versamento trasparente ed obiettivo alle famiglie bisognose delle somme a loro destinate, privilegiando le classi più disagiate; rinuncia da parte degli amministratori alla indennità di carica, almeno per tutto l’anno in corso, ribadendo, che la minoranza ha rinunciato già dall’inizio della attuale legislatura ai propri gettoni di presenza”

I tre consiglieri muovono una serie di accuse all’Amministrazione del sindaco Piero Briguglio: “Non risultano essere state intraprese misure efficienti ed idonee a far fronte all’emergenza economica – sostengono – risulta carente il coordinamento tra le varie entità locali, non è apparsa trasparente la scelta, compiuta dagli amministratori, in ordine alla collaborazione di alcune associazioni rispetto ad altre che, prontamente, avevano offerto la propria disponibilità. L’assegnazione dei voucher di spesa alimentare è avvenuta con inspiegabile e notevole ritardo rispetto ai comuni viciniori, escludendo il sindaco qualsiasi possibilità di collaborazione da parte dei consiglieri di minoranza al fine di accelerare il disbrigo delle pratiche – prosegue l’opposizione – della consegna è stato fornito un avviso inadeguato, la sera prima dell’inizio della distribuzione e con mezzi poco idonei a realizzare una diffusione capillare, soprattutto in relazione alla fascia della popolazione costituita da anziani, poco inclini all’utilizzo dei mezzi di comunicazione virtuale; la consegna è avvenuta in maniera disorganizzata (non rendendo peraltro noto il criterio di priorità nelle assegnazioni), atteso che i potenziali fruitori sono stati costretti, in particolare nei primi giorni di distribuzione, ad affollarsi presso il municipio, creando vietati assembramenti, senza alcun appuntamento e in assenza modalità di ritiro alternative; si è manifestata scorretta la consegna dei voucher direttamente da parte del sindaco, autorità politica, e non esclusivamente dagli Uffici amministrativi preposti per legge; non è stato curato l’aggiornamento sul sito web del Comune delle attività aderenti all’accordo di solidarietà alimentare”. Vega, Gregorio e Foscolo prendono atto “dell’ingiustificato invio ai cittadini delle cartelle relative alle utenze” e ribadiscono “di avere condiviso ed apprezzato alcune iniziative attivate dalle amministrazioni comunali vicine che, tra l’altro, hanno volontariamente rinunciato per qualche tempo all’indennità di carica loro spettante, in favore delle proprie comunità” e si dicono “fermamente convinti della necessità di supportare economicamente le attività commerciali presenti nel territorio comunale, per il danno economico subito a seguito della sospensione delle loro attività”.


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