Martedì 05 Luglio 2022
Un legale gestirà i contenziosi tributari: la maggioranza spiega i motivi della nomina


Nizza, incarico da 30mila euro e insorge l'opposizione: "Irrispettoso a sei mesi dal voto"

di Andrea Rifatto | 28/12/2021 | POLITICA

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Una nomina che ha scatenato polemiche

Accuse e polemiche politiche a Nizza di Sicilia per un incarico professionale esterno affidato dall’Amministrazione comunale per la gestione del contenzioso tributario. L’ente ha infatti deciso di incaricare per due anni l’avvocato Salvatore Albanese di Messina per la gestione del contenzioso tributario, per un compenso massimo di 30mila euro nell’arco dei 24 mesi, in quanto “all'interno dell'Ente non vi è personale in possesso delle necessarie qualifiche ed esperienze specifiche in materia - viene evidenziato nell’atto di nomina - e il precedente responsabile dell'Ufficio Tributi che curava anche la fase di rappresentanza in giudizio alla Commissione tributaria è deceduto”. Un incarico che ha fatto insorgere le opposizioni. La consigliera Rosita Naclì ha presentato infatti una mozione chiedendo l’annullamento degli atti e la creazione di un tavolo di lavoro finalizzato alla formazione di impiegati idonei ad assistere il Comune nei contenziosi tributari, che è stata però bocciata dal Consiglio comunale: “Il segretario comunale è altamente specializzato in materie giuridiche con competenza e professionalità maturata nel settore tributario e all’Ufficio tributi vi è una unità di personale di alta professionalità - ha sostenuto la consigliera di minoranza - impegnare il Comune negli ultimi sei mesi, con una cospicua somma di denaro, costituisce una grave forma di mancato rispetto nei riguardi del corpo elettorale e tra l’altro negli ultimi due anni i ricorsi hanno riguardato somme nettamente inferiori ai 30mila euro previsti, quindi non si può giustificare tale incarico con la pretesa di un risparmio economico”. Secondo Naclì, che si è riservata di effettuare le dovute segnalazioni, l’affidamento non rispecchia inoltre quanto previsto dalle linee guida dell’Anac e vi sono sentenze del Tar e della Corte dei conti che hanno condannato dei Comuni. Per la collega di opposizione Nella Foscolo “la delibera è imbarazzante per vari motivi, sia perchè vi è un rapporto alto tra dipendenti e popolazione per cui occorrerebbe valorizzare le risorse interne e i ricorsi che prima venivano seguiti dal dipendente Mimmo Isaja potrebbero essere istruiti dal restante personale e perchè la delibera è arrogante ed irrispettosa, visto che si va a vincolare l’Ente per ben due anni a soli sei mesi dalle elezioni”. Secondo il consigliere Carlo Gregorio “da qualche anno si assiste, con frequenza, ad incarichi legali che non hanno mai sortito alcun beneficio alla gestione del cosa pubblica bensì hanno aggravato ancor di più la sempre precaria condizione economica dell’Ente. L’incarico a circa sei mesi dalla conclusione dell'attuale legislatura mi sembra alquanto irrispettoso nei confronti della prossima Amministrazione comunale - ha detto in aula - e l’eccesso di incarichi legali conferiti dall'attuale Amministrazione è in palese inosservanza del principio di scelta e di rotazione previsto dall’Anac"

Dalla maggioranza ha replicato il consigliere Agatino Di Blasi, facendo presente come la mozione di Rosita Naclì “sul piano politico rivela un condiviso e apprezzato intendimento volto al sostegno di una gestione amministrativa oculata e parsimoniosa”, ma non è stata ritenuta accoglibile “perchè non vi è una professionalità idonea ad assicurare la rappresentanza in giudizio tributario e anche l’unità di personale proveniente dal Comune di Alì Terme, in supporto all’Ufficio tributi per le pratiche Imu, non ha esperienza in ambito giudiziario nè è titolare di posizione organizzativa”. Inoltre è stato fatto presente che il segretario comunale non ha titolo a rappresentare in giudizio il Comune, nè si trova nella posizione di incaricato della titolarità dell’Area Economico-Finanziaria, le controversie tributarie hanno subito un incremento esponenziale e il contenzioso ha vissuto una evoluzione telematica che richiede la conoscenza di nuove prassi e la capacità di padroneggiare nuovi hardware e software. “Per tale motivo l’eventuale impiego di una professionalità dedicata alla cura delle controversie tributarie garantisce un’assistenza tecnica specifica sia sul piano del contenzioso che della presenza presso gli uffici - ha spiegato Di Blasi - al fine anche di avviale quel percorso formativo che il consigliere Naclì auspica. Le esigenze di contenimento della spesa, che costituiscono da sempre proposito, regola ed obiettivo di questa Amministrazione, implicano una delicata valutazione anche degli interessi oggetto di tutela, anche e soprattutto sul piano della gestione del contenzioso, sia tributario che ordinario - ha concluso - poiché al contrario il taglio lineare di qualsiasi spesa (nello specifico dell'assistenza legale qualificata) senza una valutazione di quegli obiettivi vitali per l’Ente (quale il recupero dei tributi locali) conduce al progressivo detrimento della cura dell'interesse pubblico”.


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