Mercoledì 27 Maggio 2020
Il movimento politico torna su alcune questioni già discusse in Consiglio comunale


Nizza. Prendiamoci il futuro: "Il sindaco mantenga gli impegni"

di Redazione | 06/02/2015 | POLITICA

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L'ex consigliere comunale Carlo Gregorio

Costretti a lasciare gli scranni riservati alla minoranza all’interno del Consiglio comunale di Nizza di Sicilia al termine di una lunga contesa giuridico-amministrativa, gli ex consiglieri Carlo Gregorio, Paolo Scalici e Gabriella Bolena, tra i fondatori del movimento politico “Prendiamoci il futuro”, nato lo scorso agosto, sono tornati su alcune questioni già sollevate  in passato riguardanti annosi problemi che attanagliano la cittadina jonica. “Quando abbiamo presentato interrogazioni e mozioni in Consiglio comunale – scrive in una nota il portavoce Gregorio – l’abbiamo fatto per dare dei suggerimenti, per porre l’attenzione su problematiche che riguardano il nostro territorio, per collaborare alla risoluzione dei problemi: mai per fare polemiche o per sollevare polveroni”. L’attenzione del movimento politico si concentra in particolare su due temi, discussi all’interno del civico consesso e su cui l’Amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Giuseppe Di Tommaso si era impegnata ad intervenire: l’ampliamento del sottopasso ferroviario presente nel tratto iniziale della Sp 27 Nizza-Fiumedinisi e la proposta di passaggio al Comune di Nizza di Sicilia della stessa arteria provinciale, nel tratto dal ponte della ferrovia al bivio della strada intercomunale.
“In merito al primo argomento – fa notare oggi Carlo Gregorio – è stata presentata una interrogazione il 30 gennaio 2014, successivamente discussa nel Consiglio comunale del 27 febbraio. L’Amministrazione comunale ha risposto anche per iscritto, affermando di aver dato incarico per la progettazione nell’ottobre 1998 e che dopo circa un anno lo stesso è stato approvato dal Genio civile di Messina, che ha ricevuto il benestare dalla divisione infrastrutturale delle Ferrovie dello Stato di Palermo. In data 8 gennaio 2002, poi, è stato richiesto un finanziamento di 1 miliardo 823 milioni 504mila lire al Dipartimento regionale di Protezione civile. Si potrà notare - sottolinea l’ex consigliere – intanto la lentezza della macchina amministrativa e poi, dopo 13 anni, più nulla. Avevamo chiesto anche di coinvolgere la Provincia regionale di Messina e il Comune di Fiumedinisi, cointeressati alla risoluzione della problematica. Il sindaco, in Consiglio comunale, si impegnò in tal senso e per cercare di ottenere il finanziamento, visti i suoi buoni contatti all’Ars, ma dopo un anno ancora aspettiamo un suo intervento”.
Il 6 maggio dello scorso anno, invece, era stata portata in aula una mozione che proponeva all’Amministrazione nizzarda di acquisire la competenza sulla Sp 27 dal ponte della ferrovia al bivio della strada intercomunale: “atto che fu discusso nel Consiglio comunale del 15 maggio e approvato con 11 voti favorevoli e 3 contrari – ricorda il portavoce del movimento –:  l’Amministrazione comunale si impegnò ad avviare gli opportuni contatti con la Provincia per adempiere a quanto previsto. Ma ad oggi non si ha nessuna notizia in merito. Riteniamo – conclude –  che gli impegni presi in Consiglio comunale vadano mantenuti”.

Più informazioni: prendiamoci il futuro  


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