Né Giardini Naxos né Palermo: Danilo Lo Giudice rimane sindaco di Santa Teresa di Riva
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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Lo Giudice e De Luca al comizio di Santa Teresa
«Non mi candido a sindaco di Giardini Naxos, voglio bene a quella comunità perchè ci ha dato sempre aiuto e sostegno, ma resto sindaco di Santa Teresa di Riva fino al 2027». Lo ha annunciato il primo cittadino, Danilo Lo Giudice, nel corso del tradizionale comizio di Capodanno in piazza Municipio, appuntamento che si tiene ormai da quindici anni per tirare le somme dell’anno appena trascorso e annunciare i programmi futuri. «Nell’ambito di quella che è la dialettica politica, Cateno De Luca ha chiesto di potermi inserire tra i candidati a sindaco e ho risposto "fai di me quello che vuoi" - ha ammesso Lo Giudice, segretario regionale di Sud chiama Nord - ma sono talmente legato alla mia comunità che mi verrebbe veramente difficile sostituirla, non perchè Giardini Naxos non merita, anzi merita tanto perchè ha un potenziale enorme e saremo sicuramente in condizione di guidare anche quella comunità, ma nel Comitato elettorale Naxos-Taormina abbiamo uomini e donne di grande valore che riusciranno brillantemente a guidare e trasformare la città. Noi faremo la nostra parte, si giocherà una partita molto delicata». Un annuncio che fa calmare le acque all’interno dell’Amministrazione comunale santateresina, dove c’era chi da mesi soffriva questa incertezza sul destino del governo cittadino ed era pronto ad assumere decisioni forti qualora si fosse tornati al voto prima del previsto, non condividendo la conclusione anticipata della legislatura e il conseguente commissariamento del Comune. Cade anche l’ipotesi di un ingresso di Danilo Lo Giudice nella giunta regionale, per ricoprire il ruolo di assessore che spetterebbe alla Democrazia Cristiana con la quale Sud chiama Nord potrebbe costituire un intergruppo parlamentare all’Ars: le parole del presidente Renato Schifani, nel corso della conferenza stampa di fine anno con i giornalisti, sono state nette e su Cateno De Luca il governatore non ha lasciato spazio ad ambiguità: «È stato un mio avversario e tale rimane» - ha detto, ricordando il voto sulla mozione di sfiducia e sulla manovra di stabilità - rimarrà un avversario del mio governo come giusto che sia». Dunque Sud chiama Nord resta fuori da ogni ipotesi di dialogo.











