Lunedì 22 Ottobre 2018
Chiuso il meeting di S. Alessio, Nello Musumeci lancia la sfida al governatore


"Sfideremo Crocetta in aula"

16/09/2013 | POLITICA

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Nello Musumeci (foto G. Russo)

S. ALESSIO. Ha seguito per due giorni tutti gli interventi, quelli dei numerosi parlamentari presenti e quelli degli amministratori locali, quelli delle donne e quelli dei giovani, alla fine Nello Musumeci esce da “Cantiere Sicilia”, il meeting che si è concluso a Sant’Alessio, con la convinzione che «il centrodestra non debba lasciare alibi al governo regionale, che debba ritrovare una unità di intenti in Assemblea regionale siciliana e che a Destra del Pdl possa nascere una forza politica capace di rappresentare tradizione e innovazione».
Nella prima giornata di incontri si sono susseguiti al microfono i presidenti dei gruppi parlamentari della Lista Musumeci e del Pdl, Santi Formica e Nino D’Asero, il vicepresidente dell’Ars Salvo Pogliese e i parlamentari Giorgio Assenza, Marco Falcone e Nino Germanà. Da parte di tutti una netta presa di posizione verso un governo isolano che passa di proclami in proclami o, per dirla con Musumeci, che è passato «dalla rivoluzione promessa alla spartizione praticata».
Tuttavia proprio sull’atteggiamento da tenere nei confronti del presidente Crocetta, il capo dell’opposizione all’Ars ha evidenziato che «proporrà alla coalizione di sfidare in aula il governo, chiedendo al governatore di dettagliare gli obiettivi che intende perseguire e i tempi nei quali questi saranno raggiunti». Ed ha annunciato battaglia sulla ipotesi di riforma delle città metropolitane: «sarà guerra in aula – ha scandito davanti a centinaia di dirigenti e amministratori – se qualcuno pensa di cancellare identità e luoghi che appartengono alla storia del nostro territorio prima che alla geografia politica dell’Isola».
Sulla stessa lunghezza d’onda nella necessità di intensificare l’opposizione costruenti «attorno a Nello Musumeci un ampio consenso sociale» si è soffermato Raffaele Stancanelli che ha ritenuto «prioritario far conoscere ai siciliani l’inadeguatezza di una squadra di governo e di un presidente che stanno mal governando la Regione».
Sulla possibile ricostruzione di una forza politica di Destra, tantissimi giovani amministratori e dirigenti che hanno avuto ruoli di primo piano in Alleanza Nazionale non a caso hanno solcato il palco di Sant’Alessio per una testimonianza e per una manifestazione di interesse. Dalle posizioni più avanzate di Mimmo Nania, che ha detto di ritenere utile «ripartire da Alleanza Nazionale, a maggior ragione a pochi giorni dalla nascita di Forza Italia perché il futuro deve accompagnarsi ad una storia che non si può cancellare», alle più articolate prese di posizione dei tanti intervenuti – tra i quali gli ex deputati Puccio Forestiere, Fabio Fatuzzo e Carmelo Incardona – si è registrata una unanime valutazione: «se sarà Forza Italia il nuovo contenitore per i berlusconiani, si dovrà articolare una coalizione con una forza erede di Alleanza Nazionale che non potrà non nascere».
Dalla Sicilia, è questo il monito che Nello Musumeci e Gino Ioppolo hanno voluto affermare in conclusione, può partire un messaggio che travalichi lo stretto e che faccia chiarezza di troppe incongruenza che, per dirla con Salvo Pogliese, «hanno ingessato la Destra tra troppi individualismi». Un’altra sfida per il laboratorio siciliano.

Più informazioni: nello musumeci  


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