Sabato 28 Marzo 2020
Il sindaco le ha assegnato la delega dopo 14 mesi. La minoranza: 'Ultimi rantoli'


Limina, Jenny Spadaro nominata vicesindaco: "Farò di tutto per non deludere”

di Filippo Brianni | 22/08/2016 | POLITICA

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Jenny Spadaro

Più di quattordici mesi di gestazione, ma alla fine il sindaco di Limina ha partorito il suo vice. É una donna: Jenny Spadaro. L’unica “rosa” della Giunta comunale, annaffiata con 86 voti alle elezioni del 2015, potata dall’esperienza in questo anno, sotto il caldo estivo è definitivamente “sbocciata” questa mattina nella nuova carica, con la determina firmata da Marcello Bartolotta. A trentuno anni e all’esordio sul campo politico, ha subito conquistato il primo titolo, spiazzando i “bookmakers” locali che scommettevano, per la carica di vice, su Filippo Ricciardi, assessore tuttofare, ma anche capogruppo consiliare di maggioranza, ex sindaco e forse – la provvidenza, soprattutto in politica, non pone limiti… – futuro ricandidato sindaco della coalizione. Ma a quanto pare Ricciardi non teneva particolarmente alla (ulteriore) carica, così come l’altro “veterano” Franco Cannavò. Perciò la scelta era tra la Spadaro e Sebastiano Saglimbeni, che in assenza di vicesindaco, in questo anno, ha svolto le funzioni di assessore anziano, con una presenza piuttosto eterea, come quei trucchi che magari ci sono, ma non si vedono. La Spadaro, viceversa, la si vede eccome ed del suo operato l’Amministrazione comunale sembra molto soddisfatta.

A parte questa nomina, comunque, la Giunta rimane uguale, sia nei nomi che negli incarichi. Bartolotta continuerà a tenere per sé alcune deleghe pesanti, come Bilancio ed Urbanistica. Alla Spadaro, oltre al “miniscettro” di vicesindaco, restano gli incarichi ad Istruzione e Formazione, Famiglia, Politiche sociali e Lavoro, Politiche giovanili e Pari Opportunità. Sebastiano Saglimbeni continuerà ad occuparsi di Turismo Sport e Spettacolo, Salute e Strutture sociosanitarie. Franco Cannavò di Servizi di Pubblica utilità, Territorio ed Ambiente, Risorse agricole e alimentari, Protezione civile e Patrimonio. Infine, a Filippo Ricciardi restano le deleghe a Beni culturali e Identità locale, Emigrazione, Politiche comunitarie e di concertazione, Associazionismo, Energia e Comunicazione.

Spadaro: “Farò di tutto per non deludere”. Arrivano anche le prime parole di Jenny Spadaro nelle nuove e più luccicanti vesti. “Spero di essere all’altezza del ruolo che andrò a ricoprire e ringrazio il sindaco ed il gruppo per la fiducia. Ci metterò tutto l’impegno possibile per non deludere nessuno. Sul piano politico – aggiunge – la scelta rientra nello spirito di rinnovamento già indicato nel programma elettorale”.

La minoranza: "Ultimi rantoli". E la minoranza? La posizione resta sempre quella espressa un minuto dopo l’esito del voto del 2015: non riconoscono politicamente la vittoria di Marcello Bartolotta perché la ritengono determinata dall’artificiosa “iniezione” di emigranti, ma “a Limina la maggioranza siamo noi - dice il consigliere Domenico Saglimbeni -. Perciò nulla contro Jenny Spadaro, ma non riconoscendo il sindaco non abbiamo nulla da dire nemmeno rispetto alla nomina del suo vice. Anche se dal complesso degli atti del sindaco, dal clima in paese e dai problemi che non vengono risolti - aggiunge - ci sembra assistere agli ultimi rantoli di un’Amministrazione che presto andrà via”. Insomma, più che la “rosa” in Giunta, la minoranza evidenzia le spine in paese.


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