Domenica 29 Marzo 2020
Contestata la procedura per selezionare le due figure per la mensa scolastica


Letojanni, "cuochi assunti irregolarmente”: la minoranza diffida il Comune

di Andrea Rifatto | 13/10/2018 | POLITICA

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I consiglieri di minoranza

“I due cuochi per la mensa scolastica di Letojanni sono stati assunti con un iter illegittimo e diffidiamo il Comune a porre in essere tutti gli atti per l’annullamento della procedura”. A scriverlo sono i consiglieri di minoranza del gruppo “Come un’onda”, Marilena Bucceri e Fabio Cicala (il documento non è firmato ma pienamente condiviso da Marina Scimone, fuori sede per motivi di lavoro), che hanno depositato in municipio una diffida indirizzata al sindaco Alessandro Costa e alla segretaria comunale Chiara Morelli, che ricopre anche il ruolo di responsabile anticorruzione e trasparenza, affinché il Comune annulli l’assunzione dei due cuochi e faccia ripartire l’iter, con l’avviso che “ove nel termine perentorio di cinque giorni non si sia provveduto a quanto richiesto, procederemo immediatamente a trasmettere tutti gli atti alle autorità competenti”. L’opposizione contesta il percorso che ha portato all'assunzione dei due cuochi, impiegati per assicurare la preparazione dei pasti nei plessi dell’Infanzia e della Primaria: “Cuochi che hanno preso servizio il 10 ottobre con contratto firmato il 9 ottobre con Adecco, l'agenzia interinale a cui il Comune ha dato l'incarico di fare la selezione il 5 ottobre – spiegano i consiglieri – con determina dirigenziale n. 177, pubblicata all'Albo pretorio online del Comune in data 10 ottobre intorno alle ore 14. I due cuochi, pertanto, hanno assunto servizio qualche ora prima che la determina dirigenziale verso Adecco (che doveva fare la selezione) venisse pubblicata e hanno iniziato a lavorare senza che Adecco rendesse pubblico l'avviso di selezione”.

I consiglieri, dopo aver effettuato accesso agli atti del Comune, hanno rilevato come Adecco il 9 e 10 ottobre abbia trasmesso all’Ente letojannese i dossier delle risorse con la relativa valutazione, “ritenuti – scrivono – a nostro parere, non in linea con i parametri selettivi indicati nell’avviso, in quanto sembrerebbe emergere il non possesso del diploma di qualifica professionale di cuoco, requisito indispensabile per l’assunzione. In tal caso non sarebbe giustificabile una tale assunzione, in quanto, in assenza di requisiti professionali, non si ravvedono le opportunità e l’utilità per l’Ente, che ha già in pianta organica unità lavorative che si occupano di tale settore da molteplici anni”. Bucceri, Cicala e Scimone evidenziano poi come la mancata pubblicazione dei documenti abbia determinato “l’impossibilità da parte dei soggetti interessati a presentare la propria candidatura per l’eventuale assunzione, violandone i principi di trasparenza e di parità di trattamento dei cittadini” e che “negli anni 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019 l’agenzia interinale ha proceduto con l’assunzione sempre delle medesime persone, determinando una disparità di trattamento con tutti gli altri aspiranti che non hanno avuto la possibilità di partecipare alla selezione. Sarebbe interessante sapere – rimarcano i consiglieri – come gli stessi siano venuti a conoscenza dell’Avviso, visto che non è stato reso pubblico”, sottolineando come “l’assunzione di due unità senza titolo professionale potrebbe configurare un danno erariale per l’Ente, andando contro quelli che sono i principi di economicità, trasparenza ed efficienza cardini di una sana e corretta gestione amministrativa”. Dunque “Come un’onda” attende che il Comune entro lunedì 15 ottobre annulli la procedura e riparta da zero, altrimenti porterà la questione su altri tavoli.


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