L'emergenza a Santa Teresa, il Pd chiede azioni immediate e sviluppo per il futuro
di Redazione | oggi | POLITICA
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Attività e famiglie in difficoltà non solo sul lungomare
Pensare all’emergenza attuale e allo sviluppo futuro. È quanto chiede il Circolo del Partito democratico all’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva dopo il ciclone Harry, le cui conseguenze non si misurano solo nei danni materiali ma colpiscono famiglie, lavoro e attività economiche «Serve una comunità coesa e un’azione istituzionale all’altezza della gravità del momento - afferma il partito guidato da Carmelo Maccarrone - ribadiamo piena disponibilità a collaborare con tutte le forze politiche e istituzionali, senza ambiguità né calcoli, ma l’urgenza impone anche un dovere di verità: quanto accaduto ha messo in evidenza fragilità amministrative e una gestione che, negli anni, ha spesso rinviato scelte strutturali, privilegiando logiche di spesa poco orientate all’interesse generale. È mancata una visione capace di prevenire, programmare, rendere il territorio più sicuro e la città più resiliente. Oggi serve governare con coraggio e competenza». Il Pd propone una linea fondata su due tempi: interventi immediati per sostenere cittadini e imprese e un piano di medio-lungo periodo per trasformare la crisi in ripartenza. Diverse le misure chieste per l’immediato. Innanzitutto sospensione parziale della sosta a pagamento fino alla normalizzazione della viabilità, perchè non si possono aumentare i costi sociali mentre strade e collegamenti restano compromessi; esonero Tari 2026 per le attività gravemente danneggiate, finanziato attraverso una variazione di bilancio che orienti risorse non prioritarie mentre oggi la priorità è la tenuta economica e sociale della città; pieno sostegno alla pista provvisoria tra lungomare e Sp 23, ma con un impegno vincolante ad individuare da subito i canali di finanziamento per la progettazione e la realizzazione definitiva, dentro un piano moderno della mobilità cittadina. E poi approvazione immediata del Regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali, per alleggerire il carico su famiglie e imprese e consentire rientri sostenibili; revisione seria della spesa corrente, tagliando sprechi e spese improduttive e rafforzando manutenzione, prevenzione, protezione civile, assistenza; infine politiche di accertamento e riscossione eque, superando prassi vessatorie in quanto non è accettabile un ricorso massivo ad atti esecutivi e pignoramenti anche per importi modesti, versamenti già effettuati spesso su contribuenti in difficoltà. «L’emergenza non può diventare la normalità - prosegue il Pd santateresino - deve essere il punto di svolta per una strategia di sviluppo fondata su pilastri concreti: mobilità efficiente e sostenibile, gestione intelligente della logistica urbana, tutela delle coste e delle risorse naturali con progettazioni avanzate, rigenerazione e decoro urbano, crescita economica su settori capaci di lavoro stabile e valore: turismo tematico e orientato ad una domanda con disponibilità alla spesa medio-alta, servizi innovativi legati alle tecnologie emergenti, commercio esperienziale ed elettronico, economia del mare, artigianato ad alto valore aggiunto, agricoltura di qualità e nutraceutica, biocarburanti e bioenergia. Santa Teresa non può restare isolata: serve un patto comprensoriale che unisca istituzioni, territori e competenze, per contrastare l’emigrazione giovanile e migliorare i servizi di cura e assistenza, soprattutto per chi vive condizioni di fragilità e vecchiaia. Noi crediamo in una politica che serva e non si serva, in un progetto popolare e moderno, inclusivo, radicato nella solidarietà e nel cristianesimo sociale, capace di unire energie sociali, culturali e professionali. Non basta amministrare: bisogna guidare. Non basta promettere: bisogna realizzare. Non basta evocare il futuro: bisogna costruirlo. È il tempo della responsabilità. È il tempo della scelta. È il tempo di pensare l’avvenire. Il Circolo in questa situazione di emergenza desidera inoltre fare un appello al rispetto delle regole stradali e dei limiti di velocità. Su Sparagonà bassa con un apposito dosso, sugli incroci via Sparagonà con via Regina Margherita, via delle Colline e via Santo Spadaro con una presenza degli agenti, per i quali peraltro è necessario un incremento significativo delle risorse economiche a loro destinate per i servigi alla nostra comunità».













