Mercoledì 22 Maggio 2019
Una strada franata usata per creare una bufala. Il silenzio dei vertici provinciali


Le fake news allarmistiche della Lega di S. Teresa, che specula sulla vita dei bambini

di Andrea Rifatto | 15/05/2019 | POLITICA

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Il tratto ceduto nel 2015 e uno scuolabus in transito

Per nulla turbato dalla chiusura della sua pagina Facebook che diffondeva bufale in tutta Italia, il leghista Salvatore Trimarchi di S. Teresa di Riva continua a rifilare fake news e a seminare panico tra i cittadini. Sul suo profilo, oltre alle solite condivisioni contro islam e stranieri, da qualche giorno pubblica un nuovo “mantra”: postando una foto della Strada provinciale 23 S. Teresa-Misserio, nel tratto crollato per il maltempo del 10 ottobre 2015, allega un messaggio di accuse verso il sindaco metropolitano che fa campagna elettorale mentre sull’arteria “vi ricordo che tutti i giorni transita il pulmino con i bambini, tutto può accadere non fate finta di nulla, sul pulmino potrebbero esserci i vostri figli”. Un messaggio che fa presagire chissà quale imminente rischio per l’incolumità dei piccoli studenti di S. Teresa e degli altri centri montani e che potrebbe spaventare le famiglie, oltre che una falsa informazione per tutti gli utenti della Rete. Perché il leghista Trimarchi evidentemente non conosce i fatti e non si informa, preferendo fare allarmismo, cercando di coinvolgere nelle sue iniziative social qualche componente della minoranza consiliare e nuovi simpatizzanti della Lega. È un metodo adottato da molti sostenitori del Carroccio, improntato sul mutamento della percezione delle cose, creando allarmi sociali che si trasformano rapidamente in fobie collettive che a loro volta scatenano per reazione, nei casi più estremi, ondate d’odio e di violenza verbale.

Ricordiamo a chi tenta di speculare su questa vicenda che sulla Sp 23 il 12 ottobre 2015 la Città metropolitana ha istituito il senso unico alternato al km 4 e la limitazione al transito dei mezzi di massa a pieno carico superiore a 3,5 t, quindi anche dello scuolabus comunale che dunque non poteva più raggiungere le frazioni a monte; limitazione che è stata revocata 15 giorni dopo, quando è stato innalzato a 12 tonnellate il limite per il transito dei mezzi di massa a pieno carico, visto che nel tratto franato è ancora esistente il vecchio muro che sostiene metà della sede stradale, quella dove transita quotidianamente anche lo scuolabus in piena sicurezza. L'ex Provincia non dispone dei fondi in bilancio per ripristinate l'intera carreggiata e si attende l'erogazione del finanziamento per avviare i lavori. Al di là di ciò, perché i vertici provinciali della Lega consentono che si diffondano tali bufale senza intervenire? Ce lo chiediamo e come noi se lo chiedono in tanti.


COMMENTI

Carlo Castelmola | il 15/05/2019 alle 18:34:05

REPETITA IUVANT: L'art. 656 del Codice Penale dispone che "Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a trecentonove euro." Ci tengo a puntualizzare che, affinché si configuri il reato penale, tali fake-news non devono spingersi fino a turbare l'ordine pubblico, ma devono essere semplicemente idonee a farlo, anche se l'ordine pubblico non venga turbato. E anche se dette fakes sono prodotte ad arte da terze persone, commette reato ed è punibile anche chi le diffonde sui mezzi di comunicazione, come giornali, TV, social media. Dall'articolo risulta che il sig. Ruspa intervistato, risponde strafottente, ridendo e sghignazzando. Certamente, se l'Italia fosse un Paese più serio, in cui vige certezza del diritto (così tanto invocata da taluni diffusori di fake news!), il signor Ruspa (e non solo) la smetterebbe di sghignazzare (e distribuire malox, biochetasi e citrosodina) e prenderebbe qualche imodium.

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