"Impiegati alle Partecipate? Un trucco contabile": a Taormina esposto alla Corte dei conti
di Redazione | oggi | POLITICA
di Redazione | oggi | POLITICA
211 Lettori unici
Gruppi di opposizioni uniti sulla vicenda
«Siamo di fronte ad un’operazione di puro maquillage contabile, che gioca sulla pelle dei lavoratori e sulle tasche dei cittadini di Taormina». Ad affermarlo sono i gruppi consiliari di opposizione “Rinascimento Taormina” e “Impegno civico per Taormina”, che hanno presentato un dettagliato esposto alla Corte dei conti per denunciare la gestione del personale e delle società partecipate del Comune. «L’Amministrazione sta portando avanti il trasferimento di personale verso le quattro nuove società partecipate al solo scopo di alleggerire fittiziamente il bilancio dell'Ente e simulare un abbassamento della spesa pubblica - evidenziano i capigruppo Luca Manuli e Marcello Passalacqua - una manovra che non riduce i costi per la collettività, ma si limita a spostarli dal bilancio comunale a quello delle controllate e di Asm. La verità emergerà chiaramente non appena verranno presentati i bilanci delle società e il bilancio consolidato». Secondo i sei consiglieri di opposizione la risposta fornita finora dalla Corte dei conti è inesatta e parziale, perché si fonda su una documentazione incompleta inviata dal Comune, nella quale era presente il Piano del fabbisogno dell'anno precedente, dove lo stesso personale risultava formalmente in esubero. «L’Amministrazione ha usato questa sovrapposizione documentale per confondere le acque e ottenere un via libera basato su presupposti distorti - denunciano i gruppi - e a questo si aggiunge un gravissimo danno erariale, perchè con lo spostamento dei lavoratori Asu da poco stabilizzati, il Comune non percepirà circa 200.000 euro di finanziamenti dalla Regione per il pagamento degli stipendi». "Rinascimento Taormina” e “Impegno civico per Taormina” accolgono con favore la proclamazione dello stato di agitazione degli impiegati, ritenendo sia una conferma delle criticità denunciate e che le garanzie richieste dai sindacati siano ancora più necessarie nell'ipotesi di una futura reinternalizzazione dei servizi affidati alle partecipate. «Il trasferimento del personale rischia di privare i dipendenti delle garanzie del pubblico impiego, esponendoli in futuro ad un concreto rischio di mobilità o di perdita del posto di lavoro - aggiungono le opposizioni - e a confermare la fondatezza di quanto sosteniamo c'è un fatto concreto: l’Amministrazione intende mandare in distacco alla Fondazione Taormina alcuni dipendenti comunali. Questo dimostra che lo strumento del distacco, proposto dai sindacati come alternativa al trasferimento definitivo, è pienamente praticabile quando il Comune lo vuole. Resta incomprensibile perché non venga adottato per tutto il personale garantendo le stesse tutele. Sappiamo bene che la materia non rientra tra le competenze del Consiglio comunale, ma questo non cambia il quadro delle responsabilità - concludono i gruppi di minoranza - le scelte sul personale e sull'organizzazione dell'Ente spettano al sindaco e alla Giunta ed è a loro che i lavoratori e la cittadinanza devono poter chiedere conto. Nessuno potrà trincerarsi dietro questioni di competenza per sottrarsi al confronto, chi ha il potere di decidere ha anche il dovere di assumersi la responsabilità politica di ciò che decide. I dipendenti comunali non sono numeri da usare per far quadrare i conti di un'Amministrazione che pensa di cavarsela con una mossa furba sulla pelle di chi lavora. Siamo vicini ai lavoratori e li sosterremo in questa vicenda, portando questa battaglia in ogni sede istituzionale».













