Lunedì 08 Giugno 2026
Giuramento dei consiglieri e votazioni in aula. Il sindaco apre alla collaborazione


Graniti, La Ianca eletta presidente del Consiglio. Lo Monte: "Non ci saranno vendette"

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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La seduta di insediamento del Consiglio comunale

Parte la nuova consiliatura a Graniti, con l’insediamento del Consiglio comunale e il giuramento degli eletti. In aula hanno preso posto, sui banchi della maggioranza, i consiglieri Simona Lo Giudice, Roberto Gulotta, Vincenzo Parlavecchio, Giuseppe Mannino, Vincenzo Scarpignato e Alessandro Saetta, gli ultimi due subentrati dopo le dimissioni di Vincenzo Mannino e Graziella La Manna, nominati in giunta, mentre Simona Lo Giudice e Giuseppe Mannino mantengono la doppia carica di consigliere e assessore. Fuori, dunque, solo Gaetano Puglia, ultimo della lista con 40 preferenze. Sui banchi della minoranza, invece, siedono il candidato sindaco giunto secondo, Francesco Lo Giudice, con Rosario D’Amore e Maria Domenica Paffumi. Presidente del Consiglio è stata eletta Domenica La Ianca, la più votata alle elezioni con 206 preferenze, mentre la vicepresidenza è andata a Vincenzo Parlavecchio: in entrambe le votazioni si sono registrati sette voti e tre schede bianche. «Archiviata la campagna elettorale, adesso è il momento di mettere in atto i buoni propositi e lavorare concretamente - ha detto la neo presidente - garantirò il perfetto funzionamento del Consiglio comunale, massima espressione della volontà popolare, e sarò garante dei diritti di ciascun consigliere. Tratteremo questioni importanti per il futuro del nostro paese ed è ovvio che ci potranno essere opinioni diverse tra di noi, a volte contrastanti - ha aggiunto - ma sono certa che con il rispetto delle regole, con il buon senso e la collaborazione di tutti raggiungeremo sempre il miglior risultato possibile per l’intera collettività, non quello della maggioranza o della minoranza, meno che mai quello del singolo o di una ristretta cerchia di persone, ma il bene di tutti. Legalità, imparzialità e trasparenza sono i principi che ci proponiamo di porre all’apice dei doveri dell’Amministrazione e del Consiglio e assicuro che saranno garantiti: la nostra parola d’ordine sarà massimo ascolto del cittadino, la casa municipale sarà aperta a tutti. Sarà importante che organi politici e macchina amministrativa lavorino in perfetta sinergia - ha concluso la presidente La Ianca - solo remando tutti nella stessa direzione possiamo fare funzionare il Comune». Anche il vicepresidente Parlavecchio ha ringraziato il gruppo per la fiducia accordata: «Spero e credo sia un obiettivo condiviso quello di lavorare con ancora più determinazione per continuare avanti il buon lavoro fatto nei cinque anni precedenti in Consiglio comunale».

Il sindaco Carmelo Lo Monte, dopo aver giurato, ha ringraziato tutti i cittadini: «La campagna elettorale si è svolta con serenità come non si vedeva da diverso tempo - ha detto - adesso non voglio fare martiri, se dovessi imbattermi in qualche azione persecutoria o sbagliata avvertitemi e tiratemi la giacca, ho la forza di ravvedermi quando mi vengono segnalate cose giuste. Rassicuro i cittadini che non ci saranno vendette. Un grazie particolare a Francesco Lo Giudice, che ha fatto il presidente del Consiglio comunale in un momento difficilissimo per il nostro Comune e gli devo riconoscere che è stato equilibrato in ogni passaggio. Adesso voglio aprire un’altra stagione - ha annunciato il rieletto primo cittadino - la prossima volta non sarò più candidato sindaco ed è bene che i consiglieri mostrino apertura e collaborazione, perchè le cose si migliorano tutti insieme». Lo Giudice ha porto gli auguri al Consiglio e alla Giunta, ringraziando gli elettori che hanno dato fiducia al suo gruppo: «Siamo qui in rappresentanza di una larga fetta di popolazione - ha evidenziato - saremo presenti con spirito costruttivo e di collaborazione, saremo sempre a favore quando ci saranno presentati atti che giudicheremo utili per la comunità e manterremo atteggiamento critico e di controllo qualora ci siano idee diverse in contrapposizione a quelle della maggioranza, sempre nell’interesse del bene del paese».


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