Martedì 31 Marzo 2020
Nuova tegola per il sindaco Foti dopo il rimpasto. Domani si riunirà il Consiglio


Furci Siculo, si dimette il capogruppo di maggioranza Settimo: “Manca la condivisione”

di Andrea Rifatto | 10/08/2016 | POLITICA

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L'ormai ex capogruppo Santino Settimo

Fibrillazioni politiche all’interno dello schieramento di maggioranza a Furci Siculo. Il capogruppo Santino Settimo ha infatti rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica, ricoperta sin dall’insediamento dell’attuale amministrazione nel 2013, comunicando la propria decisione con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale Gianluca Di Bella, al sindaco Sebastiano Foti e alla segretaria comunale. "Dopo ponderata riflessione ho preso atto che non ci sono più le condizioni, sempre che vi siano mai state, di continuare nella carica di capogruppo di maggioranza – spiega Settimo –, un ruolo che dovrebbe servire da collegamento tra l’Esecutivo e il Consiglio comunale. Ma la mancata condivisione dell’attività amministrativa che ha caratterizzato questa Amministrazione dal primo giorno di insediamento, più volte lamentata in passato anche in maniera forte, ha spesso messo in difficoltà il gruppo di maggioranza, sia nei confronti dell’opposizione ma soprattutto nei confronti della cittadinanza”. Santino Settimo ha precisato che continuerà nell’attività di consigliere comunale, “sicuramente con più autonomia rispetto al passato – conclude nella lettera – quando in più occasioni il ruolo che ricoprivo non me l’ha consentito”.

Un'altra tegola per il sindaco Sebastiano Foti, che già nei mesi scorsi ha affrontato una prima crisi politica culminata poi con l'ingresso in Giunta di due nuovi assessori, Rosaria Ucchino e Concetto Ralli, al posto dei defenestrati Raffaella Anastasi e Saverio Palato. Le motivazioni addotte da Settimo mostrano come evidentemente all'interno della compagine di maggioranza non vi sia unità di intenti sulle scelte politico-amministrative che riguardano Furci, come già mostrato in passato in diversi casi, ad esempio in merito all'istituzione del doppio senso di circolazione sul lungomare con l'eliminazione della pista ciclabile. Una decisione assunta dal primo cittadino con propria ordinanza e non condivisa da alcuni dei suoi assessori e consiglieri comunali. Le dimissioni da capogruppo di Settimo di fatto fanno perdere un pezzo alla compagine consiliare di maggioranza, che scende ad otto componenti dopo la fuoriuscita di Raluca Sandra, dichiaratasi indipendente.

Un primo banco di prova potrebbe già esserci domani, quando tornerà a riunirsi il Consiglio comunale (ore 19) per discutere tre argomenti sollecitati dalla minoranza: una mozione riguardante il Servizio civile dopo l'esclusione di tre progetti da parte della Regione; l'apertura h24 del Pte di S. Teresa di Riva e un atto di indirizzo per il ripristino del senso unico sul lungomare e della pista ciclabile.

Più informazioni: crisi politica furci  


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