Lunedì 30 Marzo 2020
Il Consiglio comunale non ha fornito alcun indirizzo. Adesso 45 giorni di prova


Furci. Scontro sul doppio senso sul lungomare. Il sindaco Foti: “Non torno indietro"

di Andrea Rifatto | 01/10/2015 | POLITICA

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Commerciante vs sindaco: "A maggio 80% di vendite in meno"

“Serviva una misura drastica per affrontare un problema complesso che ci trasciniamo da anni, non torno indietro sulla mia decisione”. Il sindaco di Furci Siculo Sebastiano Foti stronca così la discussione che da giorni anima il paese dopo la firma dell’ordinanza che dispone l’istituzione del doppio senso di marcia sul lungomare Amerigo Vespucci con la contestuale eliminazione della pista ciclabile. Il dibattito si è animato questo pomeriggio nel corso della seduta straordinaria urgente di Consiglio comunale convocata dal presidente Gianluca Di Bella su richiesta dell’assessore alle Attività produttive Raffaella Anastasi, per discutere sulla questione e valutare di deliberare in merito con un atto di indirizzo. Ma dopo un’ora e mezzo di confronto, a tratti dai toni accesi, il Civico consesso non ha deliberato sulla vicenda, limitandosi ad esporre alla cittadinanza quelle che sono le varie posizioni delle componenti politiche. Il primo cittadino va così avanti sulla sua strada, “senza voler fare il despota”, precisa, ma anzi annuncia che la “rivoluzione” viaria rimarrà sotto osservazione per un periodo di 45 giorni: “se sarà un fallimento – annuncia Foti – revocherò la mia ordinanza e tornerò in aula ad ascoltare la vostre proposte”. Il sindaco di Furci ha difeso la sua decisione, attuata tramite un provvedimento urgente quale è l’ordinanza da lui firmata il 22 settembre, motivandola con la necessità di tutelare la salute dei cittadini, “costretti a convivere quotidianamente con un inquinamento atmosferico causato dalle continue code di auto”, oltre a dover snellire il traffico sulla centrale via IV Novembre, così come suggerito già l’anno scorso dall’ex comandante del Corpo di Polizia municipale, Diego Mangiò.

La seduta (assenti i consiglieri di maggioranza Martina Casablanca, Rosario Ferraro e Agatino Pistone) si è aperta con l’intervento dell’assessore Raffaella Anastasi, che ha subito dichiarato come l’ordinanza doveva essere l’atto finale dopo una discussione con i cittadini e il Consiglio: “È invece figlia dell’improvvisazione e richiama criteri di urgenza che non ci sono – ha evidenziato il membro della Giunta – perché un provvedimento della durata di otto mesi non può definirsi urgente. Manca poi uno studio di fattibilità sul doppio senso, il lungomare non è stato progettato per consentire la circolazione in entrambe le direzioni perché é stretto – ha aggiunto Anastasi – e bisogna tenere in considerazione la sicurezza per i cittadini, oltre che la ricaduta economica per i commercianti. Senza dimenticare che la pista ciclabile che verrà eliminata è stata inserita nel Paes (Piano d’azione per l’energia sostenibile) per ottenere un finanziamento da 10mila euro e la somma spesa per installare la nuova segnaletica stradale poteva essere utilizzata per mettere a norma il percorso per i ciclisti. L’ordinanza non risolverà il problema viabilità – ha concluso l’assessore alle Attività produttive - perché i mezzi pesanti per le attività di carico e scarico continueranno a passare sulla Nazionale. La soluzione percorribile era quella di eliminare gli stalli per la sosta in alcuni tratti della Statale che risultano più stretti, così da evitare intoppi alla circolazione”. Proposta avanzata anche da Franco Romeo, presidente del Centro commerciale naturale “Bonarema”, invitato in Consiglio dal presidente Di Bella: “Non siamo stati interpellati prima della firma dell’ordinanza – ha sottolineato Romeo - e nell’assemblea dei commercianti é emerso che il doppio senso sulla via marina penalizzerà gli esercenti del corso principale con un calo delle vendite, come è già avvenuto a Roccalumera. Il problema ingorghi esiste – ha ammesso – e le soluzioni, ad avviso degli esercenti furcesi, sono un maggior controllo da parte dei vigili urbani negli orari di punta, soprattutto nelle zone dove la auto sostano in maniera indisciplinata, e valutare di vietare la sosta auto nei punti più stretti, come nel tratto tra l’intersezione con via Firenze e la farmacia. Il doppio senso – ha fatto presente Romeo – è una scelta criticata anche da quanti risiedono sul lungomare”.

Il capogruppo di minoranza Francesco Rigano, condividendo quanto affermato da Anastasi e Romeo, ha ricordato come Furci sia stato il primo paese della riviera ad istituire il senso unico sia sulla Nazionale che sul lungomare, ed ad avere una pista ciclabile invidiata dagli altri comuni. “Sarebbe bello eliminare totalmente il traffico dal centro urbano, creando aree pedonali e ciclabili – ha dichiarato Rigano – ma ciò non è al momento fattibile per la mancanza di strade alternative. Anche ad avviso della minoranza l’ordinanza è frutto di improvvisazione e ribadiamo qui in aula la nostra contrarietà al doppio senso sul lungomare e all’eliminazione pista ciclabile, ricordando al sindaco che la petizione contro la sua ordinanza è già stata sottoscritta da 300 cittadini e altre 100 firme sono state raccolte online dopo l’appello lanciato dalla giornalista furcese Cristina Maccarrone”.

 

Critiche al provvedimento del sindaco anche dalla maggioranza
“Sono contraria all’eliminazione della pista ciclabile anche perché è stata inserita nel Paes” – è la posizione della vicepresidente del Consiglio, Rosaria Ucchino. “La pista va regolamentata perché non rispetta la normativa e sarebbe stato più opportuno raccogliere le firme per chiedere la messa a norma del percorso ciclabile. Il doppio senso sulla litoranea è attuabile sacrificando eventualmente gli stalli per la sosta lato monte, oppure per risolvere il caos viario si provveda a vietare la sosta nelle zone più strette della via IV Novembre”. “Gli automobilisti potranno comunque utilizzare la nazionale, dove provenendo da Roccalumera viene più naturale immettersi –  ha fatto presente il consigliere di maggioranza Giovanni Curcuruto –: il divieto di transito vale solo per i mezzi pesanti. Alcuni commercianti ci hanno suggerito di provare questa soluzione e poi vedere se vi sarà una riduzione degli acquisti nei negozi. Dopo il periodo di sperimentazione proveremo a procedere con la messa a norma della pista eliminando gli stalli lato monte. I vigili urbani hanno ritenuto fattibile il doppio senso sul lungomare – ha precisato Curcuruto –  così come evidenziato nello studio dell'ex comandante Diego Mangiò”. Per Angelo Garufi (maggioranza) “il doppio senso può essere una valida soluzione per eliminare ingorghi sulla Statale”. Duro il commento del vicesindaco Maria Vera Scarcella: “Ho contrastato da subito la scelta e continuerò a farlo: il doppio senso di marcia sul lungomare è pericolosissimo per i cittadini”. Di parere diverso l’assessore Alessandro Niosi: “La Statale non è adatta a sopportare il carico attuale di traffico: anche io avrei preferito valorizzare il lungomare ma per il momento ci adeguiamo alla decisione assunta del sindaco tramite ordinanza e poi vedremo”. L’indipendente Raluca Sandra ha invece puntato il dito su una serie di opere incompiute o non fruibili dalla cittadinanza: “Furci Verde non è a norma, la pineta è chiusa, il palazzetto dello sport anche: rimaneva solo la pista per dare possibilità di muoversi e godere il lungomare. E togliamo anche quella”. L’esponente di minoranza Piero Trimarchi ha suggerito invece una migliore distribuzione dei vigili negli orari di punta. Ma l’aula, come evidenziato da Francesco Moschella (minoranza), non è riuscita a trovare il punto della questione giungendo a mettere nero su bianco un atto di indirizzo che possa, anche in futuro, essere preso in considerazione dall’Amministrazione.

I commercianti in aula: “Crollo vertiginoso delle vendite”
“Gli amministratori del passato non hanno risolto il problema, me compreso. Ma voglio togliermi questa spina dal fianco” – ha spiegato il sindaco Sebastiano Foti. Se il doppio senso sarà un fallimento tornerò sui miei passi, ma per il momento sono deciso ad andare avanti”. Non appena verranno ultimati i lavori per la nuova segnaletica, dunque, condizioni meteo permettendo, sul lungomare si inizierà a circolare in entrambe le direzioni. "A maggio, durante i lavori per la metanizzazione, abbiamo avuto modo fi fare un test ed è stato positivo – ha aggiunto Foti. I commercianti non saranno penalizzati dal doppio senso, anzi lo sono adesso, con le continue code che si creano sulla Nazionale”. Qualche malumore tra i titolari di attività sul corso principale di Furci presenti tra il pubblico, in un’aula stracolma di cittadini. “A maggio, con la chiusura della Statale, ho avuto l’80% in meno di incassi – grida all’indirizzo del sindaco un esercente”.

“Questa scelta inciderà notevolmente sui commercianti – ha dichiarato Sarah Vita dagli scranni della minoranza – ed è assurdo perdere un bene come la pista ciclabile per l’inciviltà degli automobilisti. Tolleranza zero contro gli indisciplinati: l’unica soluzione per salvare la pista ciclabile é far rispettare le regole”. “A Furci é morta la democrazia – ha ribadito in chiusura di seduta il capogruppo di minoranza Rigano –: l’ordinanza stronca il confronto e stasera è venuto fuori come la maggioranza degli assessori non sia d’accordo con il sindaco. Questa non é democrazia, il Consiglio comunale è stato svilito del suo ruolo”. Per il presidente Di Bella la discussione è stata comunque utile. “Vi invito a seguire quanto affermato da Papa Francesco – ha esclamato il sindaco Sebastiano Foti al termine del Consiglio – cioè a creare ponti e non a innalzare muri”. 

Più informazioni: lungomare furci  


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 02/10/2015 alle 09:01:26

Il problema non sono di certo gli incassi dei negozianti, che possono dipendere da tanti fattori ... e poi posteggiare sul lungomare e salire sulla nazionale non è un granda sacrificio! ... così fan tutti e due i paesi limitrofi. La prima questione seria è che d'inverno il lungomare non è sempre percorribile in sicurezza dai mezzi, mentre d'estate la sicurezza va a farsi benedire per le persone! Ma provare non costa niente ... l'importante è che la decisione finale sia presa senza preconcetti. La seconda questione è la mancanza effettiva di strade intercomunali degne di questo nome, la 114 è un budello adatto ai carretti! ... E poi donn'Aciulinu ci parla ancora di ponte sullo stretto ... ma se da noi mancano strade, autostrade, fognature ... LAVORO ... il ponte a che ci serve!? Quella mezzora risparmiata la perdiamo perché per arrivare al casello di Roccalumera dovremo fare il giro largo da Ganzirri. Ah, la politica quante fesserie ci vuole propinare ... ma noi le berremo!?

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