Martedì 02 Marzo 2021
Lamentele delle famiglie sulla qualità della mensa e sui disagi subiti dai figli


Furci, pasti non graditi a scuola e alunni digiuni: l'opposizione chiede spiegazioni

di Andrea Rifatto | 19/02/2021 | POLITICA

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I consiglieri Mascena, Pistone e Ucchino

Poco più di un anno dopo la minoranza consiliare di Furci Siculo torna a manifestare perplessità sulla mensa scolastica. I consiglieri Rosaria Ucchino, Agatino Pistone e Paolo Mascena hanno infatti presentato una nuova interrogazione al sindaco Matteo Francilia e all’assessore alla Pubblica Istruzione Rosanna Garufi, lamentando criticità e disagi e soprattutto il mancato gradimento dei pasti. “Pur comprendendo che il menù è stato redatto e approvato da una nutrizionista, siamo convinti, e non solo noi, che la stessa quantità di principi nutritivi possa essere assunta anche attraverso cibi più gradevoli ai bambini - esordisce l’opposizione - mentre nei menù proposti nelle scuole viene offerta perlopiù una dieta composta da pietanze che hanno un bassissimo gradimento da parte degli alunni, che spesso non mangiano quello che gli viene proposto”. Secondo i tre consiglieri diverse famiglie continuano a rilevare numerosi disagi e alcune hanno deciso di rinunciare alla mensa in quanto i propri figli rientrano da scuola senza aver pranzato “e diversi studi ormai noti - evidenziano - affermano che saltare il pasto principale per poi abbuffarsi a merenda e a cena significa rischiare l’obesità da adulti, quindi questo atteggiamento potrebbe indurre l’obesità invece che contrastarla”. “Numerose segnalazioni dei genitori e degli operatori indicano che la maggior parte dei menù non è gradito ai bambini e non riteniamo giusto che le famiglie paghino la quota per un pasto che nella realtà non viene consumato dai loro figli - continuano Ucchino, Pistone e Mascena - e non possiamo accettare di lasciare i bambini a digiuno”. All’Amministrazione viene dunque chiesto di conoscere “i criteri in virtù dei quali è stato adottato il menù della refezione scolastica; cosa si sta facendo per garantire l’assoluta variazione e il massimo gradimento degli utenti; che l’assessore al ramo esponga se ritiene o meno di dovere controllare e verificare le tante lamentele riscontrate nelle famiglie per i bambini e bambine lasciati a digiuno; quali soluzioni si intendono percorrere per garantire una somministrazione con riscontro positivo degli utenti; se finita la proroga dell’appalto si è pensato di far proseguire il servizio e se la Commissione mensa scolastica ha predisposto eventuali controlli e verifiche dell’indice di gradimento dei menù e degli effettivi standard qualitativi degli stessi”.


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