Sabato 15 Maggio 2021
Il Comune replica al gruppo di minoranza, che chiedeva la revoca della nomina


Furci, "L'incarico per la via Battisti è legittimo, l'architetto può progettare le opere"

di Andrea Rifatto | 30/04/2021 | POLITICA

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Il sindaco Francilia e il tecnico Crisafulli

La progettazione del collettore per la raccolta delle acque bianche in via Cesare Battisti rientra tra le competenze di un architetto e l’Ufficio tecnico ha operato nella legittimità dell’atto amministrativo, sia dal punto di vista tecnico che sotto i profili normativi e giurisprudenziali. È la risposta fornita dall’architetto Claudio Crisafulli, responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Furci Siculo, alla richiesta presentata il 4 marzo dai consiglieri di minoranza Agatino Pistone, Rosaria Ucchino e Paolo Mascena, che chiedevano di annullare in autotutela la determina con la quale è scelto come progettista delle opere, per una spesa totale di 61mila 167 euro, l’architetto Massimo Stracuzzi di Savoca (comune dove è sindaco). I tre consiglieri di opposizione, che hanno presentato anche un’interrogazione, sostenevano infatti come trattandosi di un’opera idraulica la competenza fosse esclusivamente della professione di ingegnere, citando una consolidata giurisprudenza amministrativa (sentenze di Tar e Consiglio di Stato) e chiedendo inoltre chiarimenti sul motivo per il quale non fosse stato scelto un professionista di Furci e perché, pur trattandosi di importo sottosoglia, non fossero state utilizzate procedure di affidamento competitive anzichè per via diretta. L’articolata risposta è stata redatta dall’architetto Crisafulli e letta in Consiglio comunale dal sindaco Matteo Francilia e la minoranza (presente alla seduta online solo con il consigliere Paolo Mascena, mentre il collega Agatino Pistone si è allontanato poco prima) si è detta soddisfatta e non replicato in alcun modo. “La procedura seguita per la scelta del professionista è conforme al Codice dei contratti - ha spiegato il responsabile dell’Ufficio tecnico - l’affidamento andava fatto entro l’8 marzo come richiesto dal Ministero dell’Interno ed è stato adottato il criterio di rotazione degli inviti, tenendo conto anche di una diversa dislocazione sul territorio degli operatori individuati tramite indagini di mercato. La questione relativa alle competenza in ambito idraulico per gli architetti è tema che si perde nel tempo, non è così facilmente e univocamente inquadrabile in quanto le opere idrauliche e i servizi connessi presentano diverse accezioni”. Crisafulli ha poi citato varie sentenze evidenziando come le competenze di ingegnere e architetto siano promiscue e indifferenziate, il legislatore non si è espresso e quindi deve essere garantita l’equiparazione tra le due categorie, ricordando come anche l’Ordine degli Architetti di Messina si sia espresso supportando la tesi che la progettazione di opere idrauliche può essere svolta dai propri iscritti e la Cassazione abbia riconosciuto agli architetti la progettazione di opere di edilizia civile, compresi impianti fognari ed idrici. Dunque l’architetto Stracuzzi potrà progettare le opere come deciso dal Comune.


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