Martedì 11 Maggio 2021
L'assessore Garufi risponde alla minoranza, che contesta l'acquisto dell'arredo


Furci, "La panchina per Dante non è uno spreco, sarà la prima di un percorso culturale"

di Andrea Rifatto | 01/05/2021 | POLITICA

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L'assessore Rosanna Garufi

Era necessario spendere 2mila 500 euro per acquistare una panchina commemorativa per Dante Alighieri in occasione dei 700 anni della morte? Sì secondo l’Amministrazione comunale di Furci Siculo, così come ha risposto l’assessore alla Cultura Rosanna Garufi alla domanda posta dalla minoranza, che chiedeva chiarimenti sul perchè non sia stato invece deciso di restaurare e valorizzare altri arredi usurati o spendere le somme per altri interventi. “Sono rimasta molto sorpresa dall’interrogazione conoscendo la sensibilità culturale dei consiglieri di opposizione - ha esordito Garufi - questa panchina è stata fortemente voluta dall’Amministrazione su mia richiesta e ne saranno acquistate anche altre perché vogliamo intraprendere un percorso culturale dedicato ai grandi della letteratura, con l’istituzione di un parco letterario sul lungomare”. Tra le contestazioni mosse dai consiglieri Rosaria Ucchino, Paolo Mascena e Agatino Pistone anche quella che nonostante il settecentenario della morte di Dante sia stato il 25 marzo, ancora la panchina non sia stata installata. “Il 25 marzo è il Dantedì - ha ricordato - ma tutto il 2021 è dedicato a Dante, quindi vi è il tempo per omaggiarlo”. Il particolare arredo urbano a forma di libro, acquistato per 2mila 543 euro dalla ditta “Aug Arredi urbani e giochi” di Settimo Milanese, verrà consegnato e installato nelle prossime settimane sulla litoranea. “L’acquisto è stato fatto sul Mepa, credo quindi che sia una grande garanzia - ha proseguito l’assessore - basta vedere come tantissimi altri comuni abbiano installato queste panchine comprandole più o meno allo stesso prezzo”. Dalla minoranza il consigliere Paolo Mascena ha evidenziato come sia l’opposizione a rimanere sbalordita, vista l’intenzione di spendere 3mila euro per ogni panchina: “Bastava anche solo una targa - ha detto - perchè non è questo il momento di spendere soldi”. Ma per Rosanna Garufi “sono scelte dell’Amministrazione che non credo si possano sindacare” e poi citando il premier Draghi ha parlato di un acquisto che costituisce un “debito buono perchè istituendo nei ragazzi l’amore per la cultura e per la lettura ritornerà 100 volte tanto”, sottolineando come “Dante non va ricordato con una targa solo il 25 marzo o con un post su Facebook, ma va insito nella nostra mente e nel nostro modo di vivere”. 


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