Domenica 29 Marzo 2020
Rimarrà indipendente. Il sindaco Foti rischia di non avere i numeri in Consiglio


Furci, “Amministrazione allo sbando e senza sindaco”: Settimo lascia la maggioranza

di Redazione | 30/11/2016 | POLITICA

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Santino Settimo e sullo sfondo il Consiglio comunale

L’Amministrazione comunale di Furci Siculo perde un altro pezzo. Il consigliere di maggioranza Santino Settimo ha infatti lasciato il gruppo che fa riferimento al sindaco Sebastiano Foti e sino al termine della legislatura rimarrà in aula da indipendente. La decisione è stata comunicata ieri sera nel corso della seduta di Consiglio comunale dallo stesso Settimo, che fino ad agosto aveva ricoperto il ruolo di capogruppo di maggioranza prima di dimettersi lamentando la mancata condivisione dell’attività amministrativa. A un anno e mezzo dal ritorno alle urne, la compagine “Impegno, Crescita, Sviluppo”, vincitrice delle elezioni amministrative nel 2013, rimane così priva di un altro componente del gruppo consiliare, da cui nel 2014 era fuoriuscita Raluca Sandra, e in Consiglio la maggioranza potrà contare su otto consiglieri (il presidente Gianluca Di Bella, il vicepresidente Rosario Ferraro, il capogruppo Angelo Garufi, Rosaria Ucchino, Giovanni Curcuruto, Concetto Ralli, Agatino Pistone e Martina Casablanca), mentre cinque sono i membri della minoranza (Francesco Rigano, Chiara Cocuccio, Sarah Vita, Piero Trimarchi e Francesco Moschella), oltre agli indipendenti Sandra e Settimo. Una situazione di 8 a 7. Un'eventuale altra fuoriuscita dalla maggioranza lascerebbe quindi il sindaco Foti senza numeri in aula.

“É palese ormai a tutti che in questi anni è mancata un’attività amministrativa di governo della casa comunale – scrive Santino Settimo –. Anch’io purtroppo, come componente della maggioranza consiliare, non posso essere indenne da critiche e colpe, anche se insieme a tutti gli altri consiglieri del gruppo, che ne sono testimoni, in passato abbiamo cercato in corsa, forse troppo tardi visto il punto dove siamo arrivati (per me punto di non ritorno), di raddrizzare una situazione amministrativa che da subito ha mostrato segni di sbandamento ed inadeguatezza, in quanto alcuni degli attori in campo si sono vestiti di autorità non avendone le necessarie doti di autorevolezza. Capisco che l’autorevolezza è una qualità intrinseca alla persona e certamente non si può acquisire con lo studio o con i titoli – sottolinea l’ormai ex rappresentante di maggioranza – ma a volte può essere supplita con una buona dose di umiltà e buonsenso, che in questi anni sono mancati. Il mio rammarico è che all’interno del nostro gruppo c’erano tutte le componenti ed i presupposti per dare vita ad una amministrazione che poteva funzionare e dare risposte ai concittadini che ci avevano scelto. Purtroppo è venuto a mancare proprio il soggetto principale, la figura del sindaco, a cui con fiducia ci eravamo affidati senza se e senza ma, ed attorno a cui doveva attecchire, crescere e dare i frutti il nostro progetto politico. So che altri consiglieri del gruppo la pensano come me, ma ognuno faccia le proprie scelte – conclude Settimo – : personalmente, allo stato attuale ritengo non ci siano più le condizioni e la serenità per proseguire il mio percorso all’interno del gruppo di maggioranza. Rimango da indipendente all’interno del Consiglio comunale, unico e solo organo di garanzia per i cittadini”. 

Più informazioni: crisi politica furci  


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