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False residenze a Forza d’Agrò: "Fatti gravi, si dimettano tutti per tutelare il paese”
di Redazione | oggi | POLITICA
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Il Consiglio comunale forzese
Ventiquattro ore prima del responso del Tribunale del Riesame, che ha annullato le cinque misure cautelari applicate nell’ambito dell’inchiesta sulle false residenze a Forza d’Agrò a carico del sindaco Bruno Miliadò, dei consiglieri di minoranza Emanuele Di Cara e Pippo Bondì e degli operatori di Polizia locale Carmela Bartolone e Carmelo La Rocca, il gruppo consiliare di minoranza ha presentato in municipio una richiesta di convocazione del Consiglio comunale in seduta straordinaria e aperta al pubblico, con all’ordine del giorno la proposta di “invito formale al sindaco, ai componenti della Giunta e ai consiglieri dell’Amministrazione Miliadò a rassegnare le dimissioni congiunte e contestuali”. «Le recenti cronache giudiziarie hanno delineato un quadro accusatorio di estrema gravità - scrivono i consiglieri Giulietta Verzino, Simone Russo e Carmelo Lombardo - ipotizzando reati quali l’associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico, nei confronti degli amministratori, proiettando un velo di ombra sulla legittimità dell’ultima consultazione elettorale. Pur vigendo il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna e restando l’accertamento delle responsabilità penali di esclusiva competenza della Magistratura, la gravità dei fatti e i recenti sviluppi giudiziari hanno scosso la comunità - prosegue l’opposizione - alimentando un forte senso di sfiducia e segnando un punto di rottura insanabile nel rapporto tra istituzioni e cittadinanza». «Il prestigio dell’Ente e la funzione di guida della comunità risultano gravemente compromessi, essendo l’Amministrazione mancante dei suoi esponenti, quali il sindaco e due consiglieri comunali (la sospensione verrà revocata alla luce dell’esito del Riesame, ndc), ed esiste una responsabilità politica e istituzionale autonoma e indipendente rispetto agli esiti processuali. L’attuale clima di incertezza rende insostenibile l'ordinaria attività amministrativa, imponendo un’azione immediata a tutela del decoro e dell'onore della comunità di Forza d’Agrò - scrivono i tre di minoranza - le dimissioni del sindaco, dei membri della Giunta e di tutti i consiglieri rappresentano l’unico atto di dignità e responsabilità politica rimasto a disposizione per tutelare l’immagine della nostra comunità, necessario per restituire la parola ai cittadini, affinché possano scegliere una guida autorevole, libera da condizionamenti e da ogni ombra relativa alla regolarità dei requisiti di residenza». Da qui l’invito al sindaco, ai membri della Giunta e tutti i consiglieri comunali a rassegnare le proprie dimissioni congiunte e contestuali.



















