Elezioni Limina, l'opposizione chiede accertamenti sulle residenze per un voto "pulito"
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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Il paese conta 738 abitanti
All’inchiesta sulle false residenze a Forza d’Agrò seguono “movimenti” anche in altri comuni. A Limina, centro di 738 abitanti dove si andrà alle urne il 24 e 25 maggio per le elezioni amministrative, l’ex sindaco Marcello Bartolotta ha inviato all’Ufficio Anagrafe e alla Polizia locale, in qualità di cittadino interessato al corretto funzionamento delle istituzioni e alla parità di trattamento tra i residenti, un’istanza di intervento per la verifica della veridicità delle risultanze anagrafiche e del requisito della dimora abituale. «Da un’attenta osservazione del territorio e delle liste elettorali - scrive l’ex amministratore - emergono dubbi su unità immobiliari sedi di residenza di soggetti che non vi dimorano stabilmente e si rileva la presenza di abitazioni apparentemente disabitate da lungo tempo, nonostante le iscrizioni nei registri della popolazione residente. Numerosi cittadini (nuclei familiari e singoli) risultano iscritti nelle liste elettorali da oltre 20 anni senza una presenza effettiva e continuativa sul territorio comunale». Per Bartolotta «tale scostamento tra realtà di fatto e risultanze ufficiali incide sulla corretta programmazione dei servizi e soprattutto sulla regolarità della composizione delle liste elettorali, creando un pregiudizio alla reale rappresentatività della popolazione residente». Da qui l’invito e il sollecito alle autorità a disporre gli accertamenti previsti dalla legge, «al fine di ripristinare la coerenza tra stato di fatto e registri anagrafici, provvedendo alle cancellazioni d'ufficio ove manchi il requisito della dimora abituale». Un’istanza per “stimolare” l’Amministrazione a svolgere la necessaria attività di vigilanza istituzionale a garanzia dell'intera comunità. Il consigliere di minoranza Francesco Lo Turco ha invece chiesto il numero di verbali di accertamento della dimora abituale effettuati dalla Polizia locale negli ultimi 36 mesi, con specifico riferimento ai nuclei familiari composti da un unico soggetto o residenti in immobili con bassi consumi idrici-elettrici; l’elenco dei procedimenti di cancellazione anagrafica per irreperibilità o mancanza del requisito della dimora abituale avviati d’ufficio e il numero di segnalazioni pervenute da privati cittadini o altri enti circa presunte residenze fittizie e l'esito dei relativi controlli obbligatori. «La richiesta è strumentale alla verifica dell'efficacia dell'azione amministrativa nel contrasto all'elusione anagrafica - ha specificato Lo Turco - fenomeno che incide direttamente sulla corretta tenuta delle liste elettorali e sulla legittima erogazione di servizi e benefici pubblici (es. alloggi popolari e contributi sociali)». Il consigliere ha chiesto anche alcuni atti relativi alle elezioni amministrative del 220, ossia copia dei verbali di tutte le sezioni elettorali del Comune, il prospetto delle contestazioni mosse durante lo scrutinio e i dati identificativi degli iscritti all’Aire che hanno esercitato il diritto di voto fisicamente presso il seggio, allo scopo di procedere alla verifica della regolarità procedurale delle passate consultazioni, con particolare riguardo alla gestione delle contestazioni a verbale e alla coerenza dei flussi elettorali, in vista della prossima revisione delle liste prevista nel mese in corso.













