Domenica 29 Marzo 2026
Botta e risposta tra il candidato sindaco e gli assessori uscenti su finanze e ciclone


Elezioni Giardini, scontro tra Salvo Puccio e gli ex amministratori su eredità e meriti

di Redazione | oggi | POLITICA

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I rifiuti stoccati a Pallio

Si surriscalda il clima nella campagna elettorale a Giardini Naxos, dove il 24 e 15 maggio si andrà alle urne per l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali. Al centro delle schermaglie politiche di questi giorni il candidato sindaco di Sud chiama Nord, Salvo Puccio, e i membri dell’ex Amministrazione comunale, in carica fino al 27 gennaio. Ad innescare il botta e risposta un video pubblicato da Puccio, girato nella piazzola ecologia di Pallio, stracolma di rifiuti riversati dopo il ciclone Harry, per i quali il Comune ha già affidato l'incarico per la rimozione: «Non avendo immediatamente a disposizione le risorse - ha detto il candidato sindaco - perchè il bilancio approvato dalla precedente Amministrazione non le prevede, l’Ufficio tecnico si è dovuto adoperare con risorse aggiuntive che fortunatamente ha trovato e questi rifiuti verranno portati via. Questo è quello che purtroppo produce una scarsa amministrazione: una cattiva organizzazione gestionale». E poco dopo è arrivata la risposta dell’ex giunta: «È sorprendente come Puccio sia letteralmente ossessionato dal pensiero dell’Amministrazione comunale uscente, che ha ormai cessato le proprie funzioni da più di due mesi - la risposta - dopo aver traghettato il Comune di Giardini Naxos in un periodo molto delicato, consegnando un Ente dopo molti anni definitivamente risanato e coi conti in ordine, ha serenamente lasciato il campo alla fisiologica competizione elettorale per la scelta da parte dei cittadini dei futuri amministratori locali. È talmente tormentato che arriva letteralmente a raccontare “frottole” ai giardinesi, ricostruendo in maniera demagogica e strumentale specifici episodi della recente gestione emergenziale del ciclone Harry. A dispetto di quello che lui e il suo dante causa, il sindaco di Taormina, andavano dicendo in giro affermando addirittura che gli assessori che hanno tenuto il controllo della situazione durante l’emergenza a Giardini Naxos fossero addirittura “abusivi”, l’Amministrazione comunale con prudenza, oculatezza e senso di responsabilità ha impegnato, all’indomani del ciclone, la considerevole somma di un milione di euro per consentire di effettuare nel giro di poche ore tutti gli affidamenti per somme urgenze necessari alla celere riapertura del lungomare. Nessuna penuria di risorse, nessuna difficoltà finanziaria - evidenziano gli ex assessori - tutto merito dell’avanzo di amministrazione che lo stesso commissario straordinario ha riconosciuto di aver rinvenuto all’atto del proprio insediamento e che è stato utilmente sfruttato dagli uffici prima ancora che arrivassero dal Governo nazionale e dal Governo regionale gli aiuti e le risorse necessarie per la ricostruzione. Non solo il lungomare è stato riaperto in pochi giorni, ma sono stati effettuati i sondaggi con un georadar di avanguardia per scongiurare l’esistenza di episodi di sifonamento al di sotto della sede stradale. Infine le stesse ditte incaricate di effettuare questi lavori, tutte del territorio, sono state immediatamente remunerate a differenza di quanto avvenuto in altri comuni limitrofi, dove ci risulta che ancora oggi si attendono i pagamenti».

«È altrettanto falsa l’affermazione del geologo Puccio - proseguono gli ex amministratori - che i rifiuti post ciclone Harry sarebbero stati ammassati presso l’ecopunto di via Porticato quando ancora era in carica l’Amministrazione comunale uscente. È al contrario inequivoco che questa vergognosa discarica non esisteva certamente fino alla data del 27 gennaio, data in cui al posto degli assessori uscenti si è insediata la gestione commissariale. Di certo, pertanto, non si può fare questione di ciò alla precedente Amministrazione che, anzi, ha sempre mantenuto un rapporto di estremo rigore nei confronti della ditta affidataria dello smaltimento dei rifiuti. Salvo Puccio lasci perdere definitivamente “quelli di prima” e soprattutto la smetta di ingenerare volutamente confusione di competenze tra organi di indirizzo politico e l’ufficio tecnico comunale. Quest’ultimo ufficio, infatti, se ha potuto rinvenire le risorse sia per la riapertura del lungomare che per la prossima eliminazione di questa discarica lo ha potuto fare solo ed esclusivamente perché la Giunta municipale lo ha messo nelle condizioni di approvare il bilancio di previsione 2026-2028 con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2025 e prima ancora di altri presunti modelli virtuosi di amministrazioni comunali vicine. Sarebbe piuttosto assai più produttivo, per un candidato sindaco che fino ad ora non si era mai visto frequentare con tanta assiduità Giardini Naxos - aggiungono gli ex assessori - che iniziasse a parlare di programmi amministrativi. Sul punto, viene da chiedersi ad esempio come mai la Città metropolitana di Messina, della quale il “predicatore di realtà distorte” è stato negli ultimi anni e per lungo tempo il plenipotenziario direttore generale, non si sia mai interessata dei problemi di Giardini Naxos anche solo per finanziare il rifacimento delle strade di competenza provinciale (a quelle comunali ci ha pensato la tanto bistrattata vecchia Amministrazione, ottenendo specifici finanziamenti dalla Regione e, oggi, è già sotto gli occhi di tutti che l’asfalto nelle principali arterie comunali è stato rimesso a nuovo). Lo stesso vale per il rifacimento dei sottoservizi a San Giovanni, che scongiurerà lo sversamento di liquami a cui si era tristemente abituati durante la stagione estiva. La risposta, a questi come ad altri quesiti sul candidato Puccio, i cittadini giardinesi già la conoscono bene».

Più informazioni: elezioni giardini 2026  


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