Lunedì 13 Aprile 2026
Alleanze, passi indietro e nuovi arrivi: i candidati restano cinque ma sarà sfida a due


Elezioni Giardini Naxos: Biondo si allea con Bosco, Veroux si ritira e spunta Rodi

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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Bosco, Veroux e Rodi

Accorpamenti, ritiri e nuovi arrivi. Novità negli ultimi giorni a Giardini Naxos in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, dove i candidati a sindaco rimangono al momento cinque ma la vera sfida sarà tra Salvo Puccio e Agatino Bosco. Giuseppe Biondo ha ritirato la sua candidatura a sindaco annunciata il mese scorso e ha ufficializzato l’accordo con Agatino Bosco, sposando così il suo progetto politico e dando così vita alla grande coalizione fallita nella fase iniziale della campagna elettorale. «Sostengo la candidatura di Bosco, con la volontà di offrire un contributo politico e programmatico dentro un percorso comune costruito nell’interesse del paese - ha spiegato Biondo - alla base della decisione vi è la convinzione che sia necessario compiere una scelta chiara, capace di unire competenze e sensibilità attorno a una proposta amministrativa solida e concreta. Con i miei sostenitori ho riconosciuto in Bosco capacità di ascolto, attenzione ai problemi quotidiani e radicamento nel territorio, elementi che ritengo importanti per guidare Giardini Naxos con equilibrio e visione amministrativa. Questa convergenza rappresenta una scelta chiara per la città: dare più forza a un progetto amministrativo solido, vicino ai problemi reali». Una scelta nata anche da una verifica approfondita su alcuni temi centrali per il presente e il futuro della città, sui quali è emersa una chiara sintonia, come sviluppo del territorio con particolare attenzione alla viabilità e alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, costiero, storico e culturale; rafforzamento delle politiche sociali, con attenzione alle famiglie e alle fasce più fragili; sostegno alle imprese turistiche e balneari, asse fondamentale dell’economia cittadina; miglioramento della macchina amministrativa e dei servizi pubblici; recupero e realizzazione di impianti sportivi, importanti per la crescita sociale della comunità.

A sostegno di Bosco anche il gruppo “Risveglio civico” (formato anche da esponenti del Pd), inizialmente con Giuseppe Biondo: «La decisione nasce da un percorso di confronto serio e partecipato - spiega il portavoce Daniele Saglimbeni - portato avanti negli ultimi mesi da donne e uomini impegnati sui temi ritenuti centrali per il presente e soprattutto per il futuro della città: salvaguardia del territorio e delle spiagge, servizi al cittadino, scuola, giovani, sport e qualità della vita. Riteniamo che Bosco sia la figura più credibile per guidare Giardini Naxos in una fase che richiede equilibrio, serietà amministrativa e capacità di dare una direzione al paese. All’interno di questo percorso, il dialogo con Giuseppe Biondo ha fatto emergere una convergenza politica e amministrativa chiara, fondata su priorità condivise. La scelta compiuta non rappresenta soltanto un sostegno elettorale, ma una scelta per la comunità. Il movimento individua in Bosco, per la sua concreta attenzione al territorio, la figura più idonea a interpretare e tradurre in azione amministrativa i valori di partecipazione, ascolto e cura della città che costituiscono il fondamento del progetto politico di “Risveglio civico”. Adesso tocca a tutti noi: partecipiamo, confrontiamoci e costruiamo insieme il futuro di Giardini Naxos».

Il passo indietro di Antonio Veroux e l’arrivo di Giuseppe Rodi
Fa un passo indietro Antonio Veroux, sindaco di Giardini Naxos dal 1979 al 1989, che dieci giorni fa aveva annunciato di volersi candidare anche in questa tornata: «Ho comunicato al mio gruppo che non sono disponibile a candidarmi - ci ha spiegato l’ex primo cittadino - ho ritenuto sia meglio rimanere fuori da questa competizione, mi duole il cuore perchè ritengo la città di Giardini Naxos coma una figlia ma seppur da più parti mi avessero chiesto di scendere in campo non ho visto quell’entusiasmo necessario a costruire un progetto politico. Il mio gruppo si riunirà nelle prossime ore e deciderà cosa fare». Ad annunciare la sua candidatura a sindaco è invece Giuseppe Rodi, che ha tentato la scalata a Palazzo dei Naxioti già nel 2015: «Molti gradiscono la mia candidatura - sostiene - sono ritenuto un personaggio fuori dalle logiche politiche ma aperto sempre al dialogo senza alcuna discriminazione. I giardinesi vogliono il cambiamento radicale e, molti di loro, non gradiscono i miscugli o le adesioni globali volte a battere questo o quell'altro candidato a sindaco. La mia candidatura sembra essere l'elemento a sorpresa che spiazza tutti. Nei prossimi giorni, con il mio gruppo di lavoro che ho mantenuto riservato, valuteremo le candidature al Consiglio comunale che, al momento, annoverano 22 persone, nove delle quali escluse da altre liste soltanto per il fatto che vi erano altri candidati con più voti. Io valuto soprattutto le persone e le loro capacità».


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