Mercoledì 20 Maggio 2026
Il sindaco di Taormina attacca il promotore dell'esposto sulle liste civetta di Puccio


Elezioni Giardini: De Luca infiamma lo scontro, Valentino risponde e annuncia querela

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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De Luca e Valentino

La “calata” di Cateno De Luca a Giardini Naxos, con un intervento in piazza nel corso del comizio delle liste di Sud chiama Nord che sostengono la candidatura a sindaco di Salvo Puccio, produce la ferma reazione degli avversari. Il sindaco di Taormina, urlando dal palco di piazza San Giovanni, ha attaccato gli avversari per l’esposto presentato contro le due liste, con candidati sindaci “civetta” che in realtà sostengono lo stesso candidato sindaco della lista principale. «Sono allergico nei confronti di coloro che vogliono sovvertire l’esito elettorale con i ricorsi - ha detto De Luca citando l’avvocato Giuseppe Valentino, esponente del Pd promotore del documento inviato a Regione, Prefettura e Ministero del’Interno - è la dimostrazione di quella che è la disperazione di questi personaggi». Durante l’intervento, uno spettatore ha accusato un malore e De Luca si è lasciato andare ad una espressione infelice nei confronti di Valentino («non lo dovevo nominare, porta sfiga»), legando anche l’esposto alla decisione di modificare i loghi delle tre liste e di raccogliere le firme per le due liste “civetta”, vicenda in realtà totalmente slegata. A replicare è stato lo stesso Giuseppe Valentino: «Sono stato di nuovo oggetto di violenti attacchi personali da parte del sindaco di Taormina, che come sempre ha attinto al suo collaudato repertorio di insulti e contumelie - ha esordito il professionista - lascio a costui gli stilemi scomposti e volgari che costituiscono la sua cifra e che non dovrebbero avere diritto di cittadinanza in un dibattito politico civile e democratico. Le aggressioni sono state in tutta evidenza approvate da Puccio, che costituisce la sua longa manus». 

Il legale ha annunciato che sporgerà querela per diffamazione aggravata contro Cateno De Luca per “le esternazioni incivili e vergognose”, spiegando poi ai giardinesi da cosa nascano, a suo parere, questi attacchi, nonostante non sia candidato né rivesta alcun ruolo nell’attuale contesto elettorale. «Vengo aggredito perché sono stato il primo dire che il re è nudo - ha affermato - segnalando il grave tentativo di frode che si sta consumando ai danni dei cittadini giardinesi. Mi riferisco alla presentazione da parte di Sud chiama Nord, il partito del sindaco di Taormina, di più liste collegate tra di loro con un candidato sindaco reale, effettivo, mentre le altre due sono guidate da candidati civetta, cioè dei prestanome che non chiedono voti per loro perché i suffragi avranno andare, con il sistema del voto disgiunto, al candidato della lista principale. Questo viola la lettera e lo spirito della legge elettorale, che prevede per i Comuni fino a 15.000 abitanti il sistema maggioritario, cioè una sola lista per ogni candidato sindaco. Presentare più liste, apparentemente autonome ma concepite, selezionate e proposte da un solo gruppo politico come appoggio a quella principale, mettendo così in pratica un numero di candidati tre volte superiore a quello consentito, significa calpestare la legge trasformando il sistema elettorale da maggioritario proporzionale. Non meno grave è la violazione dei più elementari principi etici, compromettendo la correttezza e la genuinità della competizione elettorale. Mi rendo conto, però, che queste preoccupazioni non appartengono all’universo morale di chi ignora le argomentazioni di merito rifugiandosi nell’insolenza e nella villania. Insieme ad un gruppo di cittadini abbiamo quindi presentato un esposto alla Regione, al prefetto e al ministro dell’Interno, per cercare di impedire questo abuso contrastando una tentativo palesemente illegale di drogare il risultato del voto. Siamo decisi ad andare avanti con questa iniziativa  - ha concluso Valentino - perché consideriamo il rispetto della legalità elemento irrinunciabile dell’azione politica. Una cosa è certa: non ci faremo intimidire, nessuno può farlo».

Più informazioni: elezioni giardini 2026  


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