Mercoledì 08 Luglio 2020
Il sindaco uscente non si riproporrà. I due candidati attendono per ufficializzare


Elezioni a Savoca, Bartolotta esce di scena: sarà (vera) sfida tra Stracuzzi e Muscolino

di Andrea Rifatto | 14/06/2020 | POLITICA

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Bartolotta, Stracuzzi e Muscolino

Alla certezza sulla data delle elezioni, il 4 e 5 ottobre, a Savoca se ne aggiunge un’altra: il sindaco uscente Nino Bartolotta non si ricandiderà. Una decisione assunta da tempo e adesso divenuta ufficiale, alla scadenza del suo terzo mandato da primo cittadino. “Impegni personali e di lavoro non mi consentono di garantire la mia presenza così come vorrei e quell’impegno assiduo che è necessario per amministrare - ci ha spiegato Bartolotta - e dopo tanti anni vorrei stimolare un ricambio generazionale, dunque meglio adesso che dopo”. Nonostante i 50 anni di età, infatti, il primo cittadino, segretario comunale a Taormina e segretario provinciale del Partito democratico, è in politica a Savoca dal lontano 1993 e ha ricoperto i ruoli di assessore (fino al 1997), vicesindaco (dal 1997 al 2002) e sindaco (dal 2002 al 2012 e poi dal 2015 a oggi): dunque dopo 27 anni ha deciso di fermarsi e non riproporsi in alcun ruolo. “Lancio un appello affinché le forze migliori del paese si mettano insieme per creare un soggetto forte ed efficace per poter andare avanti - aggiunge - una contrapposizione accesa potrebbe invece mettere a rischio il paese”. L’auspicio di Nino Bartolotta è che partendo dalla squadra di governo uscente si possa costruire una compagine pronta ad amministrare con il largo consenso dei cittadini, senza dunque due veri schieramenti contrapposti. Al momento, però, questa strada sembra già sbarrata e si profila una vera sfida, a differenza delle ultime tornate elettorali savocesi. Non è escluso che qualora la contesa dovesse farsi complicata l’attuale sindaco possa essere presente a fianco della sua maggioranza. L’Amministrazione uscente metterà in campo come candidato sindaco l’attuale presidente del Consiglio comunale, Massimo Stracuzzi, 43 anni, architetto, uno dei più presenti e attivi durante la legislatura: la sua candidatura non è stata però ancora ufficializzata, anche perchè ci sono stati tentativi di contatto con lo sfidante per provare a ragionare su un progetto comune, che però non vedrà quasi certamente la luce.

A candidarsi a sindaco in contrapposizione all’Amministrazione uscente è infatti pronto Giuseppe Muscolino, 30 anni, tecnico di Medicina nucleare alla casa di cura “Villa Salus” di Messina, consigliere di maggioranza tra il 2012 e il 2014 durante la sindacatura di Paolo Trimarchi e attuale componente del direttivo della Pro Loco. Il giovane ha già in buona parte definito la sua lista ma al momento non si sbilancia e non ufficializza la candidatura: “Stiamo lavorando per creare una squadra, composta da forze nuove, che lavori con entusiasmo, costanza e presenza per rilanciare il paese - ci spiega - in questi mesi che ci separano dalle consultazioni elettorali lavoreremo a stretto contatto con il territorio e saremo pronti ad ascoltare le esigenze dei cittadini. Nella comunità, infatti, si è avvertita da più parti la necessità di dar vita a un ricambio generazionale e politico che possa, da una parte, porre rimedio alle criticità che affliggono il territorio comunale, e dall’altra, valorizzare le innumerevoli potenzialità di uno dei borghi più belli d’Italia”. Ancora incerti sul da farsi alcuni esponenti della minoranza uscente, come i consiglieri Nino Altadonna e Pietro Santoro: “Con Bartolotta abbiamo lavorato bene - spiega il primo - abbiamo vigilato sull’operato dell’Amministrazione senza mettere i bastoni tra le ruote, le nostre richieste sono state sempre accolte e adesso se ci sono intenti comuni si può aprire un dialogo con il presidente del Consiglio”; “Muscolino si è autocandidato e già questo non mi ha convinto - evidenzia Santoro - mi ha contattato dicendo che ha una lista di giovani e persone nuove, in politica ben vengano i giovani ma ci vuole anche l’esperienza. L’Amministrazione uscente ha capito in questi anni che noi della minoranza andavamo ascoltati e non siamo stati opposizione ma abbiamo sempre collaborato, adesso vedremo se si potrà aprire una discussione”. Nulla sembra essere scontato, dunque, alle prossime elezioni savocesi, dove si profila una partita ad armi pari.

Più informazioni: elezioni savoca 2020  


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