Sabato 31 Ottobre 2026
Il sindaco racconta la sua attività ma per il partito di Taormina ha offeso i cittadini


De Luca rivendica a Roma le sue “sceriffate”, Italia Viva insorge e chiede la sfiducia

di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA

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L'intervento di De Luca a Roma

«Faccio sceriffate, ma per risolvere i problemi». Alla convention nazionale “L’Italia dei Territori” Cateno De Luca ha dedicato un panel alla figura del sindaco “sceriffo”, ripercorrendo i suoi trascorsi da primo cittadino di Fiumedinisi, Messina, Santa Teresa di Riva e attualmente di Taormina. «Ho trovato un Comune in dissesto, con un’evasione al 75% con punte dell’80% - ha detto riferendosi alla città del Centauro - contatori dell’acqua, anche in alberghi a cinque stelle, intestati ai morti per non pagare le bollette, chioschi che non versavano il suolo pubblico e 600 abbonamenti gratuiti nei parcheggi. Gli evasori avevano coperture nel Palazzo - ha ripetuto - e neanche gli impiegati comunali pagavano il parcheggio. Siamo usciti dal dissesto e abbiamo pagato tutti i debiti». Affermazioni che hanno provocato reazioni a Taormina. «Uno spettacolo indecoroso - ha commentato Catena Federico, presidente del Circolo Italia Viva-Casa Riformista Taormina - De Luca, al solo e misero scopo di mettere in evidenza le proprie capacità gestionali, non ha esitato a infangare l'immagine dei suoi stessi concittadini. Ha dipinto Taormina e Messina come terre di evasori sistematici, offrendo una narrazione denigratoria e umiliante davanti ad una platea nazionale. È inaccettabile che un primo cittadino offenda in questo modo la sua gente pur di alimentare il proprio ego e vendere la propria immagine politica». 

Secondo Federico, «nella sua smania di protagonismo De Luca dimentica un dettaglio fondamentale, che sono state Messina e Taormina a consentirgli di guadagnare quella ribalta nazionale che oggi lui utilizza per sputare nel piatto in cui mangia. I cittadini non sono un trofeo da esibire a Roma per farsi applaudire, né un capro espiatorio da sacrificare per accreditarsi come il grande fustigatore dei costumi. Di fronte a questa ennesima mancanza di rispetto, ci auguriamo che i gruppi consiliari di opposizione vogliano presentare una mozione per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e d’urgenza per una discussione pubblica del contenuto di questo show denigratorio e diffamatorio del sindaco nei confronti della comunità taorminese, al fine di consentire a tutti i cittadini di prendere coscienza di chi è De Luca e di chi sono i componenti della sua amministrazione. I suoi consiglieri comunali, infatti, continuano a definirsi ‘diversi’ da De Luca e amici dei cittadini - conclude Catena Federico - ma quando il loro sindaco mette in scena pubblicamente spettacoli indecorosi come quello di Roma, evidentemente non avvertono la necessità di quanto meno dissociarsi. Taormina e i suoi cittadini meritano rispetto e tutela, non di essere la barzelletta di un sindaco alla perenne ricerca di visibilità».


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