Dagli addi di Roccalumera ai prossimi obiettivi: resa dei conti in Sud chiama Nord
di Andrea Rifatto | 30/12/2025 | POLITICA
di Andrea Rifatto | 30/12/2025 | POLITICA
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Lombardo, De Luca e Lo Giudice a Roccalumera
Resa dei conti di fine anno per Sud chiama Nord e i suoi amministratori locali sparsi nei comuni jonici. L’incontro augurale con sindaci, assessori, consiglieri e membri delle partecipate si è svolto nell’Antica Filanda di Roccalumera, uno dei comuni amministrati dal partito di Cateno De Luca che nei giorni scorsi ha perso pezzi importanti proprio “in casa”. Sud chiama Nord è arrivato infatti all’incontro dopo i passaggi in Fratelli d’Italia del vicesindaco Antonio Garufi, dell’assessora Natia Basile e della consigliera Antonella Garufi, oltre alla consigliera Claudia Gugliotta storicamente già su posizioni di destra. «A Roccalumera c’è qualcosa che non sta andando bene - aveva annunciato De Luca - c’è una strategia ben precisa di attentare alle roccaforti politiche di Sud chiama Nord, è un’azione temeraria», riferendosi evidentemente alle “conquiste” del meloniani nel suo regno elettorale. Il leader di Sud chiama Nord, davanti ad una platea fatta anche di sostenitori (compresa qualche impresa affidataria di lavori dai Comuni e dalla Città metropolitana), ha però usato toni moderati ma ribadito comunque come non si possano minimizzare gli abbandoni al partito e che la responsabilità delle fuoriuscite è di tutti per non aver saputo cogliere i segnali di malessere e insofferenza, spesso sottovalutati, raccogliendo anche considerazioni e sfoghi di alcuni colleghi sindaci. «Ho messo in evidenza - ha detto poi il sindaco di Taormina - i troppi personalismi e il diffuso sentimento del “sentirsi arrivati”, dopo una lunga e faticosa attraversata nel deserto che pochi hanno affrontato, per consentire a molti di essere oggi presenti nelle istituzioni pubbliche. Chi ragiona solo per sé non preserva la squadra - ha aggiunto - la “fame” ci ha consentito di raggiungere obiettivi impensabili, costruendo la nostra credibilità con un vero e proprio “popolo di consenso”. La sicumera e l’egoismo di alcuni, intrisi di ambizioni individuali rispetto alla prospettiva progettuale, rischiano invece di farci fallire al cosiddetto “ultimo miglio”». Perdite importanti, quelle di Roccalumera, che incidono anche sull’immagine del partito, che si prepara agli appuntamenti regionali di gennaio con la presentazione del “Governo di Liberazione”.











