Martedì 31 Marzo 2020
Ultimatum ai partiti: 'La Sicilia non può aspettare: al mio rientro tutto dovrà essere concluso'


Crocetta azzera la Giunta regionale e parte per la Tunisia

27/10/2015 | POLITICA

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“Coerente con il percorso avviato, ho provveduto oggi a revocare le deleghe e le nomine agli assessori, azzerando la Giunta”. Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha deciso stamane, prima di partire per la Tunisia per ragioni istituzionali, di azzerare l’esecutivo regionale per dare una scossa ai partiti e spingerli ad indicare in tempi celeri i nomi dei nuovi assessori. Rimangono in carica il vicepresidente Mariella Lo Bello, che manterrà le deleghe alla Formazione professionale e alle Attività produttive, al fine di evitare vacatio di governo durante l’assenza di Crocetta, e l'assessore Vania Contrafatto, per ragioni esclusivamente tecniche legate alla sua aspettativa di magistrato. “La scelta – dice il presidente – non era più rinviabile e l'azzeramento vuole accelerare i tempi del nuovo governo, legittimando pienamente una squadra, in una fase in cui occorre procedere al confronto con il governo nazionale sul risanamento dei conti, realizzare velocemente le riforme, certificare entro l'anno la programmazione europea e avviare la nuova. La Sicilia non può aspettare – sottolinea Crocetta – e sono fiducioso che i partiti nei due giorni in cui sarò all'estero, sapranno trovare l'intesa necessaria che richiede la responsabilità del momento. Al mio rientro tutto dovrà essere concluso, poiché l'azione di governo e quella politica devono pienamente coniugarsi con i tempi, altrimenti il governo e la politica diventerebbero totalmente incomprensibili ai cittadini. Io non voglio diventare incomprensibile e con la chiarezza di sempre continuo a muovermi all'interno delle corde civili e serie che impone la situazione. Al mio rientro nulla potrà essere più rinviato”. Rosario Crocetta ha spiegato di aver affidato al segretario del Partito democratico il compito di mantenere con le altre forze politiche e i movimenti le interlocuzioni necessarie: “con lui mi raccorderò costantemente in questi giorni” - ha concluso.


COMMENTI

Pippo Sturiale | il 28/10/2015 alle 16:40:17

Ancora Crocetta non ha capito che, dopo Marino, ora tocca a lui! Nel PD Renzi non ammette che esistano menti pensanti o non pensanti come lui! Non capisco nel PD dove sono andati a finire quelli, ed erano tanti, che si dichiaravano di sinistra, certamente il partito di Renzi ha nulla di sinistra, poco di centro e molto di destra ... SVEGLIA! Il momento che la sinistra si ritrovi è questo ... si faccia il partito della sinistra, senza esclusioni, ma senza dimenticare le lotte per la giustizia sociale, civile e morale. Il che significa libertà (per prima quella dal bisogno) fraternità (il che implica la solidarietà) e fratellanza ( che significa pace e mai più guerra).

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