Mercoledì 22 Maggio 2024
Maggioranza frantumata, il sindaco rischia di rimanere senza numeri in Consiglio


Crisi politica a Sant’Alessio: si dimette un assessore, un consigliere passa indipendente

di Andrea Rifatto | 06/12/2019 | POLITICA

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Franco Santoro, Alessandra Marisca e Nino Lo Monaco

È piena crisi politica a Sant’Alessio Siculo. Da oltre un anno la maggioranza che sostiene il sindaco Giovanni Foti è instabile per via dei malumori interni ma adesso sono arrivati due “colpi” che potrebbero metterla definitivamente ko. Ieri mattina, infatti, ha rassegnato le dimissioni dalla carica l’assessore Alessandra Marisca, nominata il 12 ottobre del 2018 al posto di Pina Basile con deleghe a Cultura, Istruzione (ad agosto assegnata a Saro Trischitta), Ambiente ed Energie rinnovabili, e poco dopo (a insaputa uno dell’altro) il consigliere di maggioranza Nino Lo Monaco ha lasciato il gruppo di maggioranza “Vince S. Alessio”, assumendo una posizione indipendente in Consiglio comunale. Entrambi fanno parte della compagine “ViviAmo Sant’Alessio” che alle elezioni del 2017 ha sostenuto la candidatura di Foti, insieme al vicesindaco Franco Santoro, leader del gruppo, che però ad oggi non ha preso decisioni e mantiene la sua carica. L’assessore Marisca, che in quest’anno ha partecipato poche volte alle sedute di Giunta per impegni lavorativi, ha deciso di chiudere anzitempo la sua prima esperienza amministrativa, probabilmente per incomprensioni con il sindaco e per l’adozione di una linea politica diversa da quanto si aspettava dopo la sua nomina, seguita dalle dimissioni da consigliera comunale. Per il momento, però, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Lo Monaco, invece, attendeva da mesi risposte da Foti sul più volte richiesto rimpasto o azzeramento della Giunta, dove auspicava il suo ingresso o di una persona indicata dal gruppo, sempre rimandato al primo cittadino. “Continuerò il mandato fino alla scadenza con coerenza, impegno, linearità e trasparenza – ha scritto nella lunga lettera inviata al presidente del Consiglio e al sindaco – voterò le proposte utili per i cittadini da qualunque parte provengano”. Nella missiva Lo Monaco fa un passo indietro fino al 2017 e parla della sua candidatura, “dettata dai buoni propositi, dalla voglia di fare, lavorare e realizzare, certo non mi convinceva del tutto il programma, che ritenevo e ritengo tuttora difficilmente realizzabile e non supportato da fattori programmatici atti a soddisfare le reali esigenze dell’intera cittadinanza santalessese – evidenzia –  e a tutto ciò si aggiungono ‘accordi’ elettorali non mantenuti, scelte politiche non condivise, consiglieri che non hanno ricevuto il consenso elettorale da loro sperato, non essendo stati eletti e che come salvagente e premialità si sono ritrovati con una nomina ad assessore comunale che doveva essere solo di pochi mesi e che invece ancora a distanza di circa due anni e più perdura e non solo”. Chiaro, qui, il riferimento all’assessore Giuseppe Pasquale. Dunque adesso in Consiglio comunale mutano gli equilibri, in quanto siedono sei membri di maggioranza di cui due, Giovanni Saccà e Virginia Carnabuci, quasi sempre fuori sede, (“legittimamente, per motivi lavorativi, non presenziano quasi mai alle sedute e l’ultimo dei non eletti, Natale Ferlito, rimane ancora fuori dal Consiglio” ha scritto Nino Lo Monaco), poi tre di minoranza e Lo Monaco indipendente. Nelle votazioni si profila quindi una situazione di parità (4-4) che potrebbe bloccare l’azione amministrativa del sindaco Giovanni Foti.

Nella lettera Nino Lo Monaco ha aggiunto poi che rimane in Consiglio “continuando a svolgere con abnegazione e spirito costruttivo il ruolo di consigliere, assegnatomi dai cittadini, continuando a credere in quello che credevo, continuando a pensare quello che pensavo senza se e senza ma, sempre e solo nell’interesse esclusivo della collettività che ho l’onore e il privilegio di rappresentare e il dovere di servire, portando nel cuore e nella mente quell’irresistibile voglia di vivere un’altra Sant’Alessio. Credo che sin da adesso sia arrivato il momento in cui gli oneri sono sicuramente più degli onori, dove ogni scelta, ogni decisione, viene messa al vaglio dei cittadini, giudici supremi, che non sono più disposti a sentire promesse ma hanno il reale e legittimo desiderio di vedere realizzare progetti, anche quelli piccoli, di cui una normale amministrazione e una piccola comunità necessitano. Con sincera coscienza mi rivolgo a voi componenti di questa maggioranza – ha scritto – ai quali sottolineo il bisogno, ma anche il dovere, di amministrare in maniera ordinaria, ma anche straordinaria, andando anche ben oltre l’attività svolta fino ad ora. La gente ci chiede questo, ci chiede la normale amministrazione, le piccole cose, la vivibilità. Per fare ciò basta emulare i nostri concittadini, i quali come cittadini e contribuenti, fanno l’ordinario ma anche e soprattutto lo straordinario. Sì perché i santalessesi fanno gli straordinari quando devono pagare le tasse, quando, anche se l’economia domestica è risicata, devono pagare le tasse comunali conseguenze di scelte scellerate del passato di cui molti di voi già amministratori in passato, nel recente passato sono corresponsabili. E allora credo che vadano ricambiati almeno con la stessa moneta, è il minimo che si possa fare, se lo meritano, lo dobbiamo loro, lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo al nostro futuro. Dopo più di due anni dal nostro insediamento, quasi al giro di boa del mandato elettorale ricevuto, è arrivato il momento di mantenere gli impegni presi, senza più rinviare nulla. Voterò le proposte utili per i cittadini santalessesi, utili al progresso e allo sviluppo della nostra comunità, da qualunque parte esse provengano. Non voterò le proposte che non siano utili per i cittadini, da qualunque parte esse provengano, ricordando che le sedie dove tutti noi siano seduti non dovranno mai essere sedie scomode”.

Più informazioni: crisi politica sant'alessio  


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