Consiglio comunale "in rosa" ad Alì Terme: Todaro eletta presidente, Bonfiglio è la vice
di Andrea Rifatto | oggi | POLITICA
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La seduta di insediamento del Consiglio comunale
Sciolto il 19 dicembre scorso dopo la sfiducia al sindaco Tommaso Micalizzi votata un mese prima, dopo le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio ad Alì Terme torna il Consiglio comunale. Ieri sera si sono insediati in aula i dieci nuovi consiglieri eletti, che hanno prestato giuramento ricostituendo così l’organo assembleare sostituto in questi mesi dal commissario straordinario Giovanni Cocco, presente anche ieri sera. Nel corso della seduta, presieduta dalla consigliera più votata Rita Cicala, hanno preso posto sui banchi della maggioranza Agata Di Blasi (che mantiene la doppia carica di vicesindaca e consigliera), Nancy Todaro, Agatino Triolo, Giuseppe Miracolo, Rocco Villari, Catia Bonfiglio e Giovanni Dall’Aglio; Piero Caminiti e Giovanni Micali si sono dimessi da consiglieri lasciando il posto a Triolo e Mazzucco, che a sua volta ha lasciato l’aula per far subentrare Miracolo. In minoranza, invece, siedono Tommaso Micalizzi (come candidato sindaco sconfitto), Rita Cicala e Anna Pagano. Presidente del Consiglio comunale è stata eletta Nancy Todaro con 7 voti, mentre tre preferenze sono andate a Cicala; rosa anche la vicepresidenza, affidata a Bonfiglio con 7 voti, mentre due preferenze sono andate a Pagano e una a Cicala. «Grazie ai consiglieri che mi hanno investito di questa carica e mi hanno dato fiducia e grazie di cuore ai cittadini - ha detto nel suo intervento la neo presidente del Consiglio - passare da un’aula scolastica a quella consiliare non è per me tanto diverso: in quel contesto lavoro con i colleghi e ci impegniamo per la crescita e la formazione dei ragazzi, qui ci impegneremo tutti quanti per far crescere l’intera comunità aliese. Da questo momento sarò garante del confronto democratico ma sono sicura che dalle discussioni e dai dialoghi, talvolta anche accesi, andremo sempre alla ricerca del rispetto reciproco. Chiedo di non essere solo consiglieri ma custodi e sentinelle del bene comune - ha aggiunto - e auguro a tutti di lavorare con correttezza, trasparenza e umiltà. Spero tanto che sapremo ascoltarci ancora prima di parlarci». Micalizzi: «Paese quasi spaccato a metà, pronti a collaborare» Il sindaco Triolo: «Mettiamo da parte le contraddizioni»
Prima delle votazioni ha preso la parola il consigliere di minoranza Micalizzi: «Dalle urne è uscito un paese quasi spaccato a metà - ha ricordato - e questo assegna un grande senso di responsabilità a noi consiglieri. Il paese va unito e da parte nostra ci sarà grande collaborazione, indicheremo le strade da seguire e saremo pronti a condividere le proposte, il nostro compito sarà vigilare ma non per partito preso, vogliamo essere una minoranza responsabile perchè il paese ha bisogno di ripartire. La mia sarà una critica costruttiva, nutro forti sentimenti positivi rispetto all’investitura di Triolo a sindaco, ho apprezzato il suo operato nella mia giunta e ritengo possa continuare il buon lavoro che aveva iniziato. Non voglio creare problemi interni agli equilibri di maggioranza - ha affermato l’ex sindaco rivolgendosi ai consiglieri dello schieramento governativo - lascerei a voi di valutare se quella parte di paese che non vi ha votato possa avere una rappresentanza istituzionale affidata alla minoranza, per dare a metà paese una rappresentanza come valore simbolico». Entrambe le cariche di presidente e vicepresidente, però, sono state assegnate a consiglieri di maggioranza.
Il sindaco Alessandro Triolo ha giurato e comunicato la composizione della giunta comunale, formata da Agata Di Blasi, Piero Caminiti, Giovanni Micali e Christian Mazzucco: «Ringrazio gli assessori per l’impegno, la presenza e la competenza dimostrata in questi primi giorni - ha esordito - ho visto in loro la passione che avevo chiesto e sono sicuro che insieme riusciremo a portare a termini gli obiettivi che ci siamo prefissati. È un giorno molto importante perchè torna in carica un organo di vitale importanza per la comunità, che rappresenta ogni singolo elettore ed è presidio di trasparenza e democrazia. Il risultato elettorale può costituire occasione per ricompattare il paese e il Consiglio comunale, collaborando mettendo da parte ogni contraddizione, potrà contribuire in questa direzione».













