Ciclone a Roccalumera, Lombardo risponde alle tre consigliere: "Sparite nell'emergenza"
di Andrea Rifatto | ieri | POLITICA
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Il sindaco Giuseppe Lombardo
«Sebbene risulti abbastanza singolare la richiesta delle tre consigliere di maggioranza, posso comprenderlo solo per il fatto che effettivamente, per tutta l’emergenza, non si sono viste in municipio, a differenza dei consiglieri di opposizione che hanno collaborato fattivamente nell’interesse esclusivo della cittadinanza tutta». Replica così il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, all’interrogazione delle consigliere Claudia Gugliotta, Antonietta Garufi e Simona Saccà volta ad avere risposte sui lavori post ciclone e sull’assenza di stanziamenti in somma urgenza da parte del Genio civile. «Non comprendo invece come mai la missiva non chieda il perché due tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale non abbiano collaborato o dato un contributo professionale in un momento come quello che abbiamo affrontato tutti con spirito di abnegazione per ripartire prima possibile - aggiunge Lombardo - ma tutto ciò che si è fatto e si sta facendo è rinvenibile in municipio o sull’albo pretorio. Contestualmente si sta lavorando senza sosta su tutti i fronti amministrativi, portando avanti adempimenti fondamentali per il nostro Comune, come la proposta del bilancio stabilmente riequilibrato che andrà in giunta nella prossima settimana». Il primo cittadino elenca nella risposta tutti i verbali di somma urgenza e gli affidamenti per la pulizia e il ripristino del lungomare, dopo continue ricognizioni, incontri e conteggi effettuati con le ditte che hanno supportato il Comune nei primi interventi, in contraddittorio con la verifica sul campo effettuata quotidianamente dai collaboratori dell’Ufficio tecnico nei giorni immediatamente successivi per verificare uomini e mezzi impegnati e le zone interessate per porzioni. «L’esclusione del Comune di Roccalumera dai lavori gestiti ed appaltati direttamente dal Genio civile - spiega poi Lombardo - è legata alla fortunata circostanza che, sebbene colpito nelle infrastrutture e nei sottoservizi, il comune è stato risparmiato da danni sostanziali e ingentissimi come Furci Siculo, Santa Teresa di Riva e altri centri e soprattutto perché tutto ciò che era necessario fare per superare l’emergenza era già stato avviato o in programmazione prima dei sopralluoghi dei tecnici del Genio civile». Oltre alla continua implementazione dei dati, è stata bandita la gara per l’affidamento dei lavori di ripristino e ricollocazione alla condotta sottomarina del depuratore. Parallelamente il Comune ha assistito i cittadini per la compilazione delle richieste di risarcimento danni, ricevendoli senza rispettare l’orario di ricevimento per chiarimenti e dettagli all’Ufficio tecnico, che ad oggi risulta ancora deficitario in presenza del personale assegnato.













