Domenica 19 Settembre 2021
Il segretario provinciale è intervenuto alla Festa democratica della Valle d’Agrò


Bartolotta: "Il Pd ritorna sui territori, in campo per vincere contro destra e populismo"

di Andrea Rifatto | 14/09/2021 | POLITICA

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L'intervento di Bartolotta a Santa Teresa

Tornare in strada, tra la gente, per raccontare e far capire cosa sia la sinistra e perchè possa garantire per un futuro migliore. Punta a ripartire da qui il Partito democratico in Sicilia e in particolare in provincia di Messina, dove i vertici stanno cercando di strutturarsi sul territorio per riprendere fette di elettorato perse in questi anni. La conferma arriva dalle parole del segretario provinciale Nino Bartolotta, intervenuto a Santa Teresa di Riva alla Festa democratica della Valle d’Agrò, organizzata da dieci circoli locali del Pd del comprensorio jonico tra Letojanni e Roccalumera. “Ci siamo, siamo ripartiti e stiamo cominciando a dimostrare che possiamo diventare una forza politica di governo alternativa sia a Messina che nel territorio metropolitano - ha subito sottolineato Bartolotta - torniamo nei territori alzando la qualità dell’offerta politica e scendiamo in campo per vincere, non per pareggiare o partecipare. Vogliamo porre argine alla destra sovranista e al populismo dilagante, ma dobbiamo stare tra la gente e spesso non lo facciamo, senza cadere nei tranelli della Rete, bisogna parlare nelle piazze, uscire dalle segreterie, perchè la nostra sede deve essere la strada e non bisogna mai abbandonare il rapporto con i cittadini, che vanno ascoltati e capire i disagi che provano. Il Pd ultimamente è stato lontano dai bisogni e dai disagi, dobbiamo riprenderci questi spazi per essere credibili facendo crescere la qualità dell’offerta politica, senza essere rissosi ma compatti e uniti”. I democratici messinesi puntano a costituire nuovi circoli ma devono fare lo sforzo di arrivare alla sintesi mettendo d’accordo le varie anime, il vero problema che ha sempre contraddistinto i Dem, e contano anche di recuperare  il rapporto con i giovani, molti dei quali nel tempo si sono allontanati dal partito. Un lavoro che deve partire dai territori.

“Il partito si sta riprendendo e sta riacquistando credibilità - ha evidenziato Antonio Ferrante, presidente della direzione regionale Pd - in un momento in cui abbiamo un governo regionale inadeguato e dannoso anche nella gestione dell’ordinaria amministrazione e c’è parallelamente un’avanzata delle destre a cui dobbiamo contrapporre il modello e le idee del Pd, ripartendo dai nostri amministratori locali, primo avamposto della democrazia. Le classi dirigenti del passato hanno fatto l’errore di scrivere il futuro dei giovani pensando alle proprie esigenze - ha aggiunto - e i giovani non si avvicinano alla politica perchè la politica non si avvicina a loro. Oggi bisogna cambiare impostazione per avvicinarsi alle loro esigenze ed essere convincenti e vincenti. Vincere a tutti i costi no, ma dobbiamo convincere sui nostri temi, sulla nostra coerenza e sul nostro impegno, sempre con l’umiltà che un po’ ci è mancata: si può anche perdere la prima volta, ma il progetto continua”. 


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