Alì Terme, il nuovo parco giochi cade a pezzi: la minoranza interroga l'Amministrazione
di Redazione | oggi | POLITICA
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Doghe staccate e mattonelle sollevate
Appena inaugurato ma cade già a pezzi. È quando denunciano gli esponenti di opposizione di Alì Terme in merito al parco giochi situato nel quartiere Mena, ufficialmente inaugurato e consegnato alla cittadinanza lo scorso 13 agosto. I consiglieri di minoranza Tommaso Micalizzi, Rita Cicala e Anna Pagano hanno presentato a riguardo un’interrogazione a risposta scritta e contestuale richiesta di atti al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e al responsabile dell’Area Tecnica-Lavori Pubblici. «Tale opera pubblica avrebbe dovuto rappresentare uno spazio sicuro e idoneo al riparo e allo svago dei bambini e delle famiglie del nostro comune - esordisce la minoranza - ma a distanza di poco più di un mese dall’inaugurazione, l'area versa già in condizioni di evidente precarietà e potenziale pericolo per i fruitori. Si registra il distacco di doghe di legno della staccionata con contestuale esposizione di viti metalliche affilate e appuntite, condizione che costituisce un gravissimo ed imminente pericolo di ferimento o taglio per i bambini che dovrebbero beneficiare del parco e non trovarsi in una situazione di pericolo e insicurezza; le mattonelle della pavimentazione antitrauma risultano distaccate e sollevate e piuttosto che attutire le cadute per come sono state progettate, per come si presentano oggi finiscono per provocarle, costituendo un diretto ostacolo d’inciampo». Per i tre consiglieri «non è ammissibile che un'opera pubblica di nuova realizzazione versi in tale stato a sole poche settimane dalla consegna alla collettività ed è dovere inderogabile dell’Amministrazione tutelare la sicurezza dei minori ed evitare qualsiasi ulteriore spesa a carico dei cittadini, azionando immediatamente le garanzie contrattuali di legge verso la ditta esecutrice dei lavori per la riparazione del danno senza ricorrere alle casse comunali». Micalizzi, Cicala e Pagano chiedono all’Amministrazione quanto è costato l’intervento e se lo stesso è stato finanziato con fondi di bilancio comunale o tramite finanziamenti extra bilancio; quali provvedimenti urgenti si intendano adottare nell'immediato per eliminare il pericolo costituito dalle viti sporgenti e dalla pavimentazione distaccata a tutela dei bambini; quali verifiche siano state effettuate in sede di consegna dei lavori e se siano state contestate responsabilità per i difetti riscontrati a così breve distanza di tempo dall'inaugurazione; se l'Amministrazione abbia già diffidato o intenda diffidare formalmente la ditta esecutrice dei lavori affinché provveda tempestivamente a riparare il danno in garanzia e a regola d'arte, senza che ciò comporti alcuna spesa o ricorso alle casse comunali. I consiglieri hanno chiesto contestualmente il rilascio di copia conforme del contratto d'appalto e del capitolato con la ditta esecutrice, del certificato di collaudo o attestato di regolare esecuzione dell'opera e verbale di consegna dei lavori, di eventuali contestazioni scritte già inviate dagli uffici competenti alla ditta appaltatrice.













