Domenica 12 Luglio 2020
Dagli Ato alle Srr, il governatore Crocetta non sembra avere le idee chiare


Gestione rifiuti, se anche la Regione naviga a vista...

di Aldo Lenzo | 09/09/2013 | OPINIONI

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Ieri su “La Repubblica”, edizione di Palermo, è stata pubblicata un’intervista al presidente Crocetta di Antonio Fraschilla. Riporto una delle domande del giornalista e la risposta del governatore. Domanda: “A proposito, nei giorni scorsi l’assessore Nicolò Marino ha lanciato l’allarme perché in alcune provincie non si sono create le nuove Società di gestione, le Srr, e rimangono gli Ato colabrodo”. Risposta: “Da mesi dico all’assessore di essere più incisivo. La gestione del servizio di raccolta deve tornare ai comuni, le Srr sono altri carrozzoni. Sui rifiuti, acqua pubblica e stop all’eolico il programma è quello del governo. Non ci sono programmi individuali degli assessori, quello che vorrebbe il Pd mettendo in giunta qualche deputato che poi risponde solo alla sua corrente”.Intanto c’è da dire che le Srr non sono società di gestione ma “società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti”. Le Srr non gestiscono nulla: regolamentano (dettano le regole e controllano). Gli atti fondamentali sono: Piano d’ambito, costi standard, tariffe d’ambito, monitoraggio servizi, progettazione impiantistica. Queste cose il governatore dovrebbe saperle (e avrebbe dovuto correggere il giornalista che ha posto la domanda).Il governatore non può dire che le Srr sono altri carrozzoni, come nei discorsi che si sentono al bar. C’è una legge della Regione Siciliana che ha istituito le Srr. Se la legge non andava bene il governatore Crocetta poteva proporne una nuova o modificarla in linea con il suo programma di governo. Forse mi sbaglio, ma penso che il “programma di governo” sui rifiuti non esista (intendo uno specifico e dettagliato programma sui rifiuti). Il governatore va avanti per slogan tipo: “Siamo per Rifiuti Zero” e “la gestione dei rifiuti deve tornare ai comuni”.Visto che la legge 9/2010 che ha istituito le Srr è tuttora in vigore, l’assessore Marino e tutti gli altri del dipartimento rifiuti non potrebbero non tenerne conto. E tuttavia concordo con il governatore nel ritenere che l’organizzazione e la programmazione della nuova gestione non sia stata incisiva, o meglio, all’altezza della drammaticità della situazione rifiuti in Sicilia. Non sono in grado di determinare di chi siano le colpe maggiori di questo stallo e scarsa incisività. Secondo me dovrebbero cadere molte teste. Sicuramente qualcuno deve essere sostituito. I sindaci, o gran parte di essi, non sono in grado di risolvere il problema e potrebbero peggiorare le cose, devono essere affiancati e guidati. Le Srr potrebbero diventare dei carrozzoni solo se sarà permesso che lo possano diventare.

Più informazioni: ato  rifiuti  srr  


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