Martedì 27 Ottobre 2020
L'immigrazione al centro dell'evento che ha visto protagoniste le scuole superiori acesi


"Una umanità migrante", ad Acireale la nona Festa della Legalità - VIDEO

di Emmanuela Grasso | 08/05/2016 | CULTURA E SPETTACOLI

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Si è svolta nei giorni scorsi in piazza Duomo ad Acireale la nona edizione della “Festa della Legalità”, organizzata da Libera, Liberacittadinanza, Ufficio di Pastorale sociale della diocesi di Acireale, Coordinamento Professori referenti per la Legalità degli Istituti Superiori di Acireale, con la partecipazione dell'IISS “Galileo Ferraris”, dell'Istituto Tecnico Economico “Majorana-Meucci”, dell'Istituto di Istruzione Superiore “Gulli e Pennisi”, dell'Istituto Magistrale Statale “Regina Elena” e il patrocinio del Comune di Acireale. Pubblichiamo la riflessione di Emmanuela Grasso, studentessa del Liceo “Gulli e Pennisi”, e il video realizzato per l'occasione dalla classe V Ginnasio, sezione D.

L’entusiasmo degli studenti acesi sabato 30 aprile ha acceso Piazza Duomo ad Acireale. I ragazzi di alcune scuole superiori di Acireale sono stati coinvolti in un progetto sulla legalità incentrato sul tema dell’immigrazione. “Una umanità migrante” è il titolo dell’iniziativa che ha spinto i ragazzi a confrontarsi sinceramente su una tematica estremamente attuale. “Sinceramente” è una delle parole chiave di questa iniziativa perché le vicende e le realtà sono state trasmesse con la serietà che tutti gli strumenti di informazione dovrebbero avere, ma soprattutto senza l’intento di speculare su una tragedia umana. L’unico intento era quello di informare, educare e sensibilizzare. Un’altra parola chiave di questo progetto è proprio educare; infatti alla base di quella che potrebbe apparire come una comune iniziativa c’è la consapevolezza dell’importanza di investire sull’istruzione perché l’educazione di un cittadino civile parte proprio dalle scuole, che formano le coscienze e le conoscenze di ognuno di noi.
E allora io, studentessa, dico chapeau davanti a una forma di istruzione che non si limita ai banchi di scuola, ma va oltre; dico chapeau davanti a un’iniziativa che ha permesso a studenti e docenti di arricchirsi mediante una collaborazione mirata alla creazione e alla successiva presentazione di progetti. I progetti, come avevo già anticipato, sono stati presentati sabato 30 aprile. Se avessi dovuto disegnare un fumetto per raccontare quella mattinata, probabilmente avrei rappresentato tante parole che volano nel cielo, senza disperdersi. Sì, perché l’aria si è riempita di parole e frasi, recitate o scritte, rimaste sospese ma non invano.
Non invano perché la potenza delle parole è suprema, non invano perché noi le abbiamo ascoltate e apprese. E allora continuiamo ad investire tempo ed energie in iniziative come queste che aprono le menti e salvano il futuro dall’ignoranza.  

 
 


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