Venerdì 30 Ottobre 2020
I due Nobel celebrati a S. Teresa. Primo turno del concorso 'Il Poeta di fronte al Mare'


Tra giullari e cantori: Fo e Dylan protagonisti al Caffè d'arte

di Filippo Brianni | 30/10/2016 | CULTURA E SPETTACOLI

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Patanè, Bruno e i giurati del concorso di poesia

Nobel… oblige! Nel mese in cui muore Dario Fo e Bob Dylan conquista il Nobel, al Caffè d’Arte di S. Teresa di Riva non potevano non occuparsene. E infatti proprio loro due sono stati i protagonisti della seconda “puntata” dell’evento bisettimanale allestito nell’ex palazzo municipale dall’associazione “Il Paese di fronte al Mare”. Due personaggi accomunati dall’apparente lontananza rispetto all’identikit tipico di un Nobel per la letteratura. Con loro, la letteratura è scesa dal comodo carro della prosa e dall’aulico podio della poesia per mascherarsi dietro giullaresche sceneggiature teatrali tipiche dei giullari o insinuarsi tra le corde di una chitarra, tra irriverenti note e melodie. A “raccontarli”, i tre vertici del sodalizio. Melina Patanè ha affrontato Fo con le sue stesse armi: un dialogo teatrale (“Il paradosso del Servo e del suo Padrone”) che ne ricordava molto battaglie e valori. La figura di Fo è stata ripresa anche da Gabriele Camelia, nel suo angolo di rivisitazione storica, “Accadde oggi”. Il vice presidente, Antonello Bruno si è invece occupato di quello che ha definito il “vangelo poetico” di Bob Dylan, con un’analisi dei testi della canzoni ed il loro impatto culturale sulla società americana, ridando voce ai “senza voce”. Da qui l’affinità tra i due Nobel.

Dylan è poi tornato ad essere musica con l’intervento del “basso” di Gianpiero Todaro ed immagine grazie alle atmosfere delle foto di Katia Rigano. La serata ha coinciso anche col “primo turno” del concorso di poesia "Il Poeta di fronte al Mare", giunto alla quarta edizione, in cui si sono sfidati Antonio Cattino e Renato Di Pane di fronte ai giurati: Melina Patanè, Antonello Bruno, Antonino Smiroldo, Pina Abate, Ninuccia Foti e Franco Campailla. Spazio anche per il regista Antonello Irrera, i poeti Nunzio Di Bella, Giovanni Bonarrigo e Paola Maccioni; i musicisti Agatino Scuderi e Vincenzo Adorna. Il Caffè d’Arte tornerà venerdì 4 novembre, con una serata dedicata al “mistero”, nel corso della quale verrà presentato anche il fantasy “Gli angeli di Maregrosso”, di Antonio Voccio.


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