Martedì 24 Novembre 2020
Le testimonianze e le esperienze di vita di Giovanni Settimo e Giancarlo Chillè


S. Teresa, dalla guerra alla vita: al caffè d'arte le storie di due eroi quotidiani

04/02/2020 | CULTURA E SPETTACOLI

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Serata di emozioni e riflessioni al caffè d’arte “Il paese di fronte al mare” di Santa Teresa di Riva in occasione dell’evento “Tra passato e futuro: in mezzo la vita”, che ha accolto due testimonianze storiche e di eroi del quotidiano. Il primo ospite è stato Giancarlo Chillè di Messina, padre coraggio che sta combattendo per strappare la vita del figlio Paolo al cancro che lo costringe a difficili e costose cure: i promotori del caffè d’arte, Melina Patanè, Gabriele Camelia e Antonello Bruno, dopo la proiezione di un intenso video realizzato dal fotografo e videomaker del caffè d'Arte, Alessio Bruno, hanno raccolto la sua dolorosa testimonianza, di padre che si è trovato a confrontarsi con una dura realtà, trasformandosi in un eroe di ogni giorno impegnato a raccogliere fondi per il figlio, e gli hanno consegnato la targa della prima edizione del premio “L’arte del vivere quotidiano”, rivolto alla persona comune che nel corso della vita ha dimostrato meriti etici ed umani nel lavoro, in famiglia e nella società, quell’uomo comune, base e fondamento del tessuto sociale, grazie al sacrificio quotidiano del quale, senza clamori e riflettori, si realizza il vivere civile.

La serata è proseguita con il signor Giovanni Settimo, classe 1924, reduce di guerra, che con sorprendente lucidità ha raccontato le sue esperienze durante il secondo conflitto mondiale: partito a 17 anni, dopo l'armistizio dell'8 settembre, si è ritrovato prima internato e poi prigioniero nei campi di concentramento, fino alla liberazione. Una esperienza di sofferenza: il suo racconto ha però toccato vertici drammatici quando ha raccontato delle camere a gas e dei forni crematori e dei tanti bambini e madri che improvvisamente scomparivano in quell'edificio di barbarie e morte. Un tocco di tenerezza lo ha dato la presenza di Giorgio Trimarchi, 7 anni, che ha conosciuto il signor Settimo a scuola durante la Giornata della Memoria ed è rimasto talmente colpito dalla sua testimonianza che ha “preteso” di rivederlo e consegnarli un disegno raffigurante la medaglia al merito che il reduce orgogliosamente mostra al bavero della giacca. Anche a Giovanni Settimo il caffè d'arte ha consegnato una targa a ringraziamento della sua testimonianza e per essere stato nel corso della vita operatore di pace. La serata si è conclusa con un recital del maestro Agatino Scuderi che dopo tanta commozione, grazie alla magia della musica, ha condotto gli animi alla serenità, ed è stata arricchita dai quadri dell'artista Pino Morales. Presenti per l'Amministrazione comunale gli assessori Annalisa Miano e Gianmarco Lombardo, la presidente del Consiglio Domenica Sturiale e i consiglieri Mariella Di Bella e Santino Scarcella.


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