Giovedì 22 Ottobre 2020
La 13ª edizione del Premio Proserpina, organizzata dall'associazione “Italiani nel mondo”, si è svolta a Sant'Alessio


I giornalisti jonici premiati in ricordo di Carmelo Duro - FOTO

di Redazione | 14/09/2015 | CULTURA E SPETTACOLI

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I familiari di Carmelo Duro

La 13ª edizione del premio Proserpina, in “navigazione” nella riviera jonica, attracca a S. Alessio per rendere omaggio a Carmelo Duro, mancato lo scorso ottobre. Proprio a lui, che al Proserpina era di casa, avendo allietato negli anni scorsi la cittadina di Caravaggio - sede di “Italiani nel mondo”, l’associazione organizzatrice - col suo romanzo “Lampare spente”. Nei giorni scorsi, però, nessuna “lampara spenta” su Villa Genovesi, dove il premio ha unito le forze con il Comune per illuminare una serata che ha incollato i presenti per ore, tra ricordi, propositi culturali, musica e testimonianze. E cronisti. I colleghi pubblicisti con cui Carmelo Duro aveva condiviso la sua attività di corrispondente. Quelli che, secondo il vicepresidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Santino Franchina, “costituiscono l’indispensabile ossatura di un giornale”. Alcuni di loro hanno ricevuto un premio dedicato a Duro: Pippo Puglisi, Umberto Gaberscek, Carmelo Caspanello, Gianluca Santisi, Saro Laganà, Gaetano Rammi, Gianni Arpi e Filippo Brianni. Premiato anche Mario Triolo, siciliano di… Milano, per la sua attività di ricerca storica; Vincenzo Bonaventura e Cetty Amenta (giornalisti); Ivan Scinardo, direttore del centro sperimentale di cinematografia di Palermo; Enzo Farinella, docente a Dublino. Il profilo di Carmelo Duro è stato tracciato dalla giornalista Donatella Molino e sono intervenuti anche amici dello scrittore (tra cui Pino Chillemi, Santo Carnabuci e Santino Albano, successore di Duro alla guida dell’Unitre), amministratori del comprensorio e quasi per intero la Giunta di S. Alessio, guidata dal sindaco Rosanna Fichera. Gli intermezzi musicali sono stati curati dai “Canterini della riviera jonica” di Melino Romolo. Ha condotto Pietro Paolo Poidomani. Presente la famiglia di Duro, il quale attendeva con grande trepidazione questa edizione del “Proserpina”, che ha toccato, oltre S. Alessio, anche Roccalumera e Taormina.

Si ringrazia per le foto Carmelo Nicita


Più informazioni: premio proserpina  


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