Mercoledì 25 Febbraio 2026
Riconoscimento per la giovane santateresina alla prima edizione della rassegna


Nuovo premio per la poetessa Mariapia Crisafulli: a Bologna la "Targa Officina Roversi"

di Redazione | 01/01/2026 | CULTURA E SPETTACOLI

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Crisafulli con il premio ricevuto a Bologna

Nuovo riconoscimento per la scrittrice e poetessa Mariapia Crisafulli di Santa Teresa di Riva. Alla prima edizione della Rassegna nazionale delle Nuove Poetiche d’Autore-Targhe Officina Roversi, che si è tenuta a Bologna, è stata infatti premiata con la Targa Officina Roversi per la poesia. La rassegna ha raccolto oltre 500 proposte artistiche da tutta Italia e dopo una prima selezione  della giuria, 25 artisti si sono esibiti nelle serate del DiMondi Festival in piazza Lucio Dalla, all’interno di Bologna Estate 2025. Una più ampia giuria nazionale, composta da oltre 60 promotori culturali, tra cui poeti, cantautori, critici, editori e organizzatori, ha poi selezionato i vincitori delle tre categorie principali. Le Targhe Officina Roversi sono un riconoscimento (non un premio competitivo) e hanno l’obiettivo di valorizzare coloro che impiegano la scrittura, sia in forma poetica che musicale, partecipando attivamente al rinnovamento culturale. La 29enne santateresina è stata premiata con la seguente motivazione: "Le parole oramai sono ombre svizzite dell'abuso. Prive di senso, di sensualità. Mariapia Crisafulli le raccoglie/accoglie con tenerezza. Le accarezza, le seleziona, ad una ad una, con precisione certosina. Gli restituisce forma, vita, sangue, carne, corpo. Le rende esatte, vibranti, taglienti fino a sferzare la pelle di chi è ancora vivo”. L’iniziativa nasce dal desiderio di Officina Roversi di onorare la visione di Roberto Roversi, poeta e intellettuale che ha promosso la parola come strumento di libertà e incontro.  «Sono profondamente grata di ricevere la Targa Officina Roversi per la sezione Poesia - commenta la giovane poestessa - ma soprattutto di aver condiviso un percorso con artisti di grande valore. Mi sono sentita accolta da un’autentica comunità: persone che credono fermamente nella potenza e nella dignità della libertà creativa, seguendo l’esempio di Roberto Roversi. La premiazione è stata prima di tutto una festa gioiosa ed emozionante». 

Conseguita la maturità classica, Mariapia Crisafulli si forma all'Università di Catania, dove si laurea, con lode, in Storia, politica e relazioni internazionali, discutendo una tesi in sociologia politica. Attualmente vive a Bologna, dove sta perfezionando gli studi in Scienze storiche e orientalistiche (curriculum studi orientali) all’Alma Mater Studiorum. Si occupa di letteratura e critica, collaborando da diversi anni con Macabor Editore e con Il sarto di Ulm, bimestrale di poesia. Contestualmente scrive per NonSoloCinema - Rivista online di informazione cinematografica e culturale. Ha all’attivo varie pubblicazioni; tra queste, per Macabor Editore: le raccolte poetiche Come un’Odissea. Appunti di viaggio (2019), opera seconda classificata al Premio Casinò di Sanremo A. Semeria, La vita là fuori (2021), opera finalista al premio Laurea in Poesia, indetto dall'Università Pontificia Salesiana, Tacimento orizzontale (2025); la curatela di racconti Tu sarai la mia speranza (2022) e la raccolta di saggi Bravi maestri. Dissertazioni su Pasolini, Marcuse e Calandrone (2024).  Suoi testi e contributi critici sono stati ospitati, tra gli altri, su «la Repubblica», «Libreriamo», «Poetarum Silva», «Critica impura», «Fare Voci», «Atelier»; nei volumi Il segreto delle fragole (Lietocolle), Dalla Strage di Bologna. Quindici Su Quaranta (Siciliano Editore), Eterno presente. Testimonianze critiche per la poesia di Gabriele Galloni, Secolo Donna – Almanacco di poesia italiana, SUD I Poeti, Italia Insulare I Poeti (Macabor), Pier Paolo Pasolini. 6 domande a giovani poeti (Delta3).  Sue poesie sono state tradotte in spagnolo e in arabo. Finalista per la poesia alla XX e alla XXIII edizione del Premio Fabrizio De André, ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari nazionali e internazionali, tra cui il Premio per la Pace e la Giustizia sociale (2017) e adesso la Targa Officina Roversi.


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