Lunedì 26 Ottobre 2020
Convegno a Taormina: consegnato il premio 'Il Valore dell’Emigrante' a Salvatore Romano


"L'emigrazione non si può fermare, è un fenomeno che va governato”

di Filippo Brianni | 26/01/2016 | CULTURA E SPETTACOLI

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Il tavolo dei relatori (foto Giovanni Paratore)

Emigrazione come valore. Culturale, economico, sociale. Emigranti di ieri ed immigrati di oggi uniti da un filo sottile che attraversa la storia e, comunque la si pensi, attraverserà il futuro. “L’emigrazione è un fenomeno connaturato nell’uomo, non lo si può fermare, è un fenomeno che va governato”, ha detto un’accorata Michela Giuffrida, parlamentare europeo, partecipando sabato ad un convegno organizzato a Taormina dall’associazione Comunità Siciliane nel mondo e patrocinato da Comune e Regione. Il suggestivo palazzo Duchi di S. Stefano ha fatto da scenario ad un evento che ha tentato di parlare dell’emigrazione in tutte le sue potenziali sfaccettature. L’emigrazione che fu, quella dei siciliani che nel corso del secolo scorso partirono per l’Europa, l’America, l’Australia, è stata trattata con due interventi tecnici ed appassionati da parte dei professori Mario Bolognari e Giuseppe Restifo, intervenuti dopo il saluto del sindaco taorminese Eligio Giardina. Di immigrazione, invece, ha parlato soprattutto Marco Pettinato, sindaco di Fondachelli Fantina, un paese in prima linea per aver realizzato un centro d’accoglienza e per aver avviato una serie di progetti nell’ambito delle politiche migratorie. Migrazione ed integrazione sono stati trattati e, per certi versi, incarnati da don Severino Ndimurwanko, il quale ha sottolineato l’importanza delle politiche di integrazione e la necessità di chi ospita di un atteggiamento aperto e di chi è ospitato di un atteggiamento rispettoso. Problemi tecnici hanno impedito la proiezione di un video sull’emigrazione predisposto da Mimmo Costa, presidente della sede Area jonica-Messina di Archeoclub. Si è parlato molto anche dell’associazione Comunità Siciliane nel mondo, ormai attiva da un decennio in una settantina di comuni siciliani che a suo tempo aderirono alla proposta di Carmelo Lo Monte. Proprio il deputato di Graniti ha illustrato, insieme al segretario Nino Romanzo ed al presidente Filippo Ricciardi, i progetti dell’associazione, partendo dalla considerazione che “l’emigrazione è una risorsa importantissima per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, così come peraltro lo è stato in passato”.
In conclusione è stato consegnato il primo premio “Il Valore dell’Emigrante”, istituito dall’associazione ed assegnato a Salvatore Romano, un emigrante alcantarino che si è distinto in Svizzera, nazione che ha poi lasciato per tornare in Sicilia e fondare un’azienda di esportazione di prodotti gastronomici artigianali. Il premio consisteva in una scultura in acciaio dell’artista jonico Nino Ucchino, uno che pur quando non si muove dal suo laboratorio di Savoca esporta il meglio della fantasia, capacità e tenacia del siciliano.


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