Giovedì 22 Ottobre 2026
L'artista siciliano tra i 71 selezionati su oltre 400 candidature per “Cari Maestri”


Da Savoca a Gubbio: “Il Monaco” di Gabriele Moschella nel segno di San Francesco

di Redazione | oggi | CULTURA E SPETTACOLI

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L'opera e l'artista

Una figura raccolta nel silenzio, il volto dorato che emerge dall'ombra del cappuccio: è “”Il Monaco, la scultura con cui Gabriele S. Moschella, artista originario di Savoca, partecipa alla mostra d'arte contemporanea “Cari Maestri”, inaugurata il 3 ottobre a Gubbio. Selezionato tra 71 artisti su oltre 400 candidature, Moschella prende parte al progetto espositivo diretto dal professor Giammarco Puntelli, dedicato al tema della povertà francescana in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi (1226–2026). Realizzata in collaborazione con l'associazione culturale La Medusa, con il patrocinio della Diocesi e del Comune di Gubbio, la mostra si articola in tre luoghi storici della città: il Museo Diocesano, la chiesa di Santa Maria Nuova e la Galleria Taverna dei Capitani, sotto gli Arconi di Palazzo dei Consoli. Un percorso che pone l'arte contemporanea in dialogo con l'eredità culturale e spirituale francescana. Realizzata nel 2025 in argilla tecnica, con cottura Raku e finiture coppermat e oro, "Il Monaco” è una scultura di 35 × 30 × 30 cm. La scultura è esposta nella Chiesa di Santa Maria Nuova. La figura incappucciata si presenta raccolta in una postura essenziale. Il volto dorato, incorniciato dall'oscurità del cappuccio, costituisce il centro espressivo dell'opera, mentre le superfici ceramiche conservano le tracce e le variazioni proprie della lavorazione Raku. Il contrasto tra la profondità delle tonalità scure e la luminosità dell'oro conferisce alla figura una presenza intensa e silenziosa. La materia, segnata dall'azione del fuoco, diventa parte integrante del linguaggio scultoreo. 

Nel contesto della mostra, “Il Monaco” propone una possibile lettura della povertà francescana come libertà dal superfluo e ricerca di una dimensione più autentica dell'esistenza. La figura, priva di elementi narrativi accessori, concentra l'attenzione sulla relazione tra raccoglimento e presenza. Il cappuccio sottrae parte del volto alla vista, mentre l'oro introduce una luminosità che sembra provenire dall'interno della composizione. Il richiamo alla spiritualità nasce così dalla forza evocativa della scultura, attraverso un equilibrio tra materia, luce e silenzio. La partecipazione a Cari Maestri rappresenta per Gabriele S. Moschella un'occasione di confronto con artisti di differenti sensibilità, all'interno di un progetto espositivo dedicato a uno dei temi più significativi dell'eredità francescana. Con Il Monaco, l'artista porta a Gubbio una ricerca nella quale le possibilità espressive della ceramica incontrano una riflessione sulla condizione umana. La scultura affida alla materia e alla forza evocativa della figura il compito di suggerire una dimensione contemplativa, lasciando all'osservatore la libertà di interpretarne il significato.


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