Lunedì 26 Ottobre 2020
Presentato il romanzo di Cesare Giorgianni, su iniziativa dell'Istituto Comprensivo


"Baracche e schiavitù": a Savoca la storia della famiglia Giorgianni

13/12/2015 | CULTURA E SPETTACOLI

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Palella, Camelia, Giorgianni e Interdonato

La suggestiva location Terramacina di Savoca, una struttura dal sapore antico, ha ospitato una serata culturale organizzata dall’Istituto Comprensivo di Santa Teresa di Riva con la presentazione del libro “Baracche e schiavitù nell’Europa del XX secolo” (Armando Siciliano Editore) romando d’esordio del giornalista messinese Cesare Giorgianni, redattore del quotidiano “La Sicilia”. L’evento, organizzato dal dirigente scolastico, Enza Interdonato, coadiuvato dalle docenti Domenica Sturiale, Domenica Crupi, Carolina Cami e Giovanna Presto, rientra nelle manifestazioni di apertura della scuola al territorio per promuovere la cultura e fa parte del più ampio progetto “Lettura” inserito all’interno del Piano dell’offerta formativa dell’Istituto. Erano presenti, oltre all’autore Cesare Giorgianni, l’editore Armando Siciliano, il vicesindaco di Savoca, Pippo Trimarchi, Rosa Crupi, ex dirigente dell’Istituto Comprensivo santateresino, Laura Fleres, dirigente scolastico in pensione, e un folto pubblico di docenti, professionisti e appassionati di cultura della zona jonica.
La serata è stata presentata dalla prof.ssa Gisella Camelia, presidente dell’Associazione “CulturArte-La Fucina”, che ha curato anche la lettura di ampi e significativi brani con domande all’autore volte a capire il significato più intimo di alcuni passi del libro. “Baracche e schiavitù nell’Europa del XX secolo”è un romanzo diaristico, come ha precisato lo stesso Giorgianni nel corso dei suoi interventi, che ha come protagonista Alfredo Giorgianni, padre dell’autore, passato dalle baracche della Messina post-terremoto alle baracche dei campi di concentramento in cui venivano rinchiusi i militari italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943. Il romanzo si snoda partendo dalla descrizione degli anni della gioventù del protagonista vissuta a Messina (scorcio familiare ricco di documentazione fotografica per non disperdere la memoria storica), quindi l'"esilio" a Pantelleria della sua famiglia perché "comunista" e la chiamata al servizio militare sul fronte serbo-croato per fronteggiare i partigiani. Poi l'Armistizio, la cattura da parte dei tedeschi e la deportazione in due differenti campi di concentramento (stalag) militari in Germania (Neubrandenburg e Crivitz). A lavorare, come schiavi. Per l'affitto degli "Imi" (così venivano indicati i prigionieri di guerra internati italiani), infatti, veniva versata una cifra ai responsabili del lager, alle Ss e quindi al Terzo Reich. Completano l'opera una riflessione e appunti su Auschwitz con foto scattate personalmente da Cesare Giorgianni. La famiglia, la guerra, l’amore, la solidarietà sono alcune parole chiave per comprendere il libro. Al tavolo dei relatori il prof. Antonino Palella, docente di Italiano, Storia e Geografia alla Scuola secondaria di I grado “L. Petri” di Santa Teresa di Riva, autore di un saggio sull’emigrazione transoceanica e cultore di storia contemporanea, che ha sottolineato l’importanza del testo in questione come fonte storica perché espressione di quella microstoria individuale che incontrandosi e sommandosi alla macrostoria si fa memoria collettiva di un popolo. Hanno allietato la serata la chitarra e le interpretazioni canore di Giampaolo Nunzio.


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