Venerdì 22 Gennaio 2021
Le ricerche si sono concluse con un esito tragico. Difficile il recupero del corpo


Tragedia a Roccafiorita, cacciatore 31enne di Messina trovato morto in un dirupo

di Andrea Rifatto | 08/01/2021 | CRONACA

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La zona della tragedia e la vittima

Di lui non si avevano più notizie da ieri mattina e nel pomeriggio sono scattate le ricerche. Ma purtroppo alle prime luci di oggi si sono concluse con un esito infausto. Tragedia sulle montagne di Roccafiorita, dove un cacciatore di 31 anni di Messina, Roberto Garigale, è stato trovato morto lungo un dirupo in cui è caduto per almeno 30 metri, scivolando poi per altri 60 e perdendo la vita sul colpo per i gravissimi traumi riportati, in contrada Pizzo Falcone sul monte Kalfa, al confine con Mongiuffi Melia. Secondo la ricostruzione dell'accaduto si tratta di un incidente che non ha lasciato scampo al messinese. Il giovane era giunto ieri mattina alle 8.30 a Roccafiorita, insieme al suo cane, per andare a caccia ma dalle 11.30 non si sono avute più notizie di lui, non rispondeva al cellulare e a quell’ora risultava l’ultimo accesso sull’applicazione di messaggistica WhatsApp. In serata, dopo la denuncia dei familiari (il padre è originario di Mongiuffi Melia) presentata a Messina, sono scattate le ricerche da parte dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, con il supporto della Polizia metropolitana, e intorno alle 18 il fuoristrada del 31enne, un Mitsubishi L200, è stato trovato parcheggiato in una stradina sul Monte Kalfa, ma di lui nessuna traccia. Alle 22 si sono uniti alle operazioni i volontari della Protezione civile di Furci Siculo e utilizzando un drone con fotocamera termica sono state avviate le ricerche dall’alto in tutta la zona, rese difficili del forte vento. Il segnale del cellulare di Garigali ha agganciato una cella nella zona di Forza d’Agrò e ciò ha portato ad ampliare l’area da ispezionare, ma nel corso della mattinata di oggi grazie anche al drone della Polizia metropolitana è stato individuato dall’alto il cane, un setter inglese di nome Jenny, e successivamente anche il giovane cacciatore, per il quale non c’era ormai più nulla da fare, vegliato per quasi 20 ore dal suo cane. Sul posto erano giunti per le ricerche anche due amici messinesi di Garigale, agente finanziario con la passione per la montagna e la caccia, che purtroppo hanno fatto l’amara scoperta. Adesso sono scattate le operazioni per il recupero della vittima, che appaiono complesse vista la difficoltà a raggiungere la zona impervia. Sul posto i militari dell'Arma della Compagnia di Taormina diretti dal capitano Giovanni Riacà, gli agenti della Polizia metropolitana guidati dal colonnello Antonino Triolo e i volontari della Protezione civile coordinati da Stefano Morales, raggiunti anche dai Vigili del Fuoco del Distaccamento di Letojanni con la squadra guidata dal caporeparto Carmelo Lo Re.


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