Martedì 27 Luglio 2021
L'uomo è stato condannato a nove anni: era irreperibile dall'aprile 2019


Tentato omicidio a Furci Siculo nel 2004, 40enne arrestato dalla Polizia in Lombardia

10/11/2020 | CRONACA

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La Squadra Mobile della Questura di Messina, coadiuvata dai colleghi della Mobile di Brescia, ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Messina a carico del cittadino marocchino Miloudi Aboufaris, 40 anni, condannato in via definitiva con sentenza della Corte di Appello di Messina alla pena di nove anni di reclusione per il delitto di tentato omicidio in concorso ai danni di un suo connazionale, commesso in Furci Siculo il 23 maggio 2004. La vicenda nasce nel novembre 2003, quando una donna di nazionalità marocchina, al settimo mese di gravidanza, denuncia delle molestie da parte di un suo connazionale che le aveva formulato esplicite avance, invitandola a lasciare il marito per unirsi a lui. In quell’occasione la vittima aveva reagito respingendo l’uomo e cercando di scappare, ma quest’ultimo l’aveva afferrata per le spalle strappandole una camicia e colpendola sul fianco, facendola cadere a terra svenuta. Non appena risvegliatasi, la donna era stata soccorsa e trasportata in ospedale per ricevere le cure del caso. Successivamente la vittima ha denunciato di essere stata nuovamente avvicinata dal suo aggressore, il quale le aveva intimato di ritirare le accuse mosse contro di lui, minacciandola di morte. Nel maggio del 2004 l’uomo era stato quindi arrestato a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare, ma pochi giorni dopo alcuni suoi parenti, tra i quali anche Miloudi Aboufaris, avevano bloccato per strada il marito della donna che aveva subito le molestie e gli avevano chiesto se intendesse ritirare le denunce presentate contro il parente.Di fronte al netto rifiuto da parte dell’uomo, gli aggressori lo hanno assalito in quattro, bloccandolo per le braccia, in modo da non consentirgli la fuga, e contemporaneamente lo hanno colpito con sbarre di ferro, calci e pugni. In particolare, un colpo di spranga procurava alla vittima la frattura della gamba sinistra, impedendogli di fatto di scappare. A quel punto, uno degli aggressori cercava di colpire l’uomo al busto con un coltello, ma quest’ultima riusciva ad afferrare la lama con la mano procurandosi, così, una ferita da taglio lungo il palmo. Quindi il gruppo si accaniva ancora con le sbarre sulla testa dell’uomo che cercava di bloccare i colpi con le braccia procurandosi, di conseguenza, delle fratture scomposte agli arti. Solo il tempestivo intervento dei Carabinieri, nel frattempo giunti sul posto, ha impedito che l’azione criminosa fosse portata a conclusione. 

Aboufaris, resosi irreperibile dall’aprile del 2019, è stato rintracciato e arrestato a seguito di mirate e complesse indagini – supportate da operazioni di captazione, analisi di tabulati, attività di localizzazione ed accertamenti di vario genere – condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Messina con il coordinamento della Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello. L’attività investigativa espletata, infatti, ha consentito di individuare il ricercato che aveva temporaneamente e riservatamente fatto rientro in un comune della provincia bresciana, presso l’abitazione della moglie, dove intendeva trascorrere alcuni giorni in famiglia. La conseguente azione dinamica – attuata dagli investigatori della Mobile messinese coadiuvati dai colleghi della Questura di Brescia – non ha lasciato vie di fughe al 40enne Miloudi Aboufaris, che, venerdì scorso è stato tratto in arresto e associato in carcere come disposto dall’Autorità giudiziaria. 


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