Giovedì 26 Febbraio 2026
Convalidato il fermo disposto dal pubblico ministero. Contestati altri quattro reati


Tentato femminicidio a Giardini, resta in carcere il 41enne: la sequenza di quella notte

di Andrea Rifatto | oggi | CRONACA

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Indagini immediate dell’Arma

Rimane in carcere l'uomo di 41 anni fermato domenica sera per il tentato femminicidio dell'ex convivente a Giardini Naxos. Ieri il giudice per le indagini preliminari Salvatore Pugliese, dopo la richiesta della Procura distrettuale di Messina, ha convalidato il fermo disposto dal pubblico ministero e ha applicato con un'ordinanza la misura cautelare personale della custodia cautelare in carcere. Le indagini, svolte nella immediatezza del fatto dai Carabinieri della Compagnia di Taormina e coordinate dalla Procura peloritana, hanno consentito di acquisire un grave compendio indiziario a carico del 41enne catanese tratto in arresto in esecuzione del decreto di fermo emesso dal Pubblico Ministero, in ordine al tentato femminicidio ai danni dell'ex compagna 35enne. In particolare, il provvedimento restrittivo scaturisce da un intervento eseguito dai militari della Compagnia di Taormina nella notte tra sabato e domenica, quando i genitori della vittima hanno segnalato al 112 che la figlia, mentre si trovava nella propria abitazione di Giardini Naxos, era stata violentemente percossa e segregata in casa dal suo ex convivente. Sulla scorta degli elementi indiziari raccolti, la brutale aggressione sarebbe stata motivata dalla volontà prevaricatrice del 41enne di mantenere in vita il rapporto affettivo, oramai esaurito per decisione della donna. L'ex convivente avrebbe rinchiuso l'ex compagna in casa per svariate ore, impedendole di allontanarsi, percuotendola ripetutamente con calci, pugni e morsi, tanto da generare un serio pericolo di vita, avendo, fra l'altro, tentato di strangolarla e di scaraventarla dalla tromba delle scale. I successivi approfondimenti investigativi hanno fatto emergere poi che già da settembre 2025 il 41enne non aveva accettato la decisione della donna di interrompere la loro relazione, compiendo una serie di violenze fisiche e vessazioni psicologiche, culminate nell'aggressione verificatasi nella notte tra sabato e domenica scorsa, quando la donna era stata poi soccorsa dall'ambulanza del 118 e condotta all'ospedale di Taormina, dal quale è stata dimessa dopo le cure del caso. 

Oltre al tentato femminicidio sono stati contestati i reati di atti persecutori, maltrattamenti, sequestro di persona e accesso abusivo a sistema informatico o telematico, poichè il 41enne ha anche sottratto con violenza e minaccia il cellulare all'ex convivente, per introdursi nella memoria alla ricerca di messaggi ed altri dati e informazioni appartenenti alla sfera privata della vittima. La Procura sottolinea come il pubblico ministero abbia proceduto tempestivamente all'audizione della vittima, avvalendosi dell'ausilio di un esperto psicologo prontamente reperibile, dandosi cosi attuazione al protocollo di intesa dello scorso 19 dicembre fra la Procura di Messina, l'Università degli Studi di Messina, l'Ordine degli Psicologi, l'Azienda sanitaria provinciale di Messina, l'Azienda ospedaliera universitaria, l'Ospedale Piemonte-Irccs"Centro neurolesi Bonino Pulejo", volto a garantire la pronta reperibilità di esperti in psicologia, durante gli atti di indagine che coinvolgono vittime di reati ad alto impatto traumatico, con particolare riferimento ai procedimenti per reati da "codice rosso".


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