Martedì 06 Dicembre 2022
Bloccato in tempo dai carabinieri a Trappitello. L'accusa è tentato incendio e porto abusivo di arma


Taormina. Tenta di dare fuoco al distributore di benzina: fermato 36enne

05/08/2015 | CRONACA

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La sequenza dell'accaduto

Nella giornata di lunedì 3 agosto i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno fermato a Trappitello un 36enne del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di tentato incendio e porto abusivo di arma. L’uomo, nelle prime ore della mattinata, si era recato presso uno dei distributori di carburante dislocato lungo la via Francavilla e per cause ancora da accertare è rimasto coinvolto in una lite con uno dei dipendenti e con un altro cliente. Dinamica e responsabilità che sono ancora al vaglio degli inquirenti. Il giovane, dopo la discussione, si è allontanato ed ha preso un’ascia dalla propria autovettura con la quale ha minacciato il benzinaio, per poi dileguarsi. Sembrava tutto finito e le vittime del gesto avevano nel frattempo chiamato i Carabinieri per denunciare l’accaduto. Una gazzella dell’Arma, già in servizio in via Francavilla a Trappitello, ha notato l’uomo che sulla propria autovettura si stava dirigendo nuovamente proprio verso il distributore di benzina. I militari hanno così invertito la marcia e lo hanno seguito. L’autovettura dell’uomo e quella dei carabinieri sono entrate una dopo l’altra nella piazzole del distributore. Il 36enne, ancora a bordo della sua auto, ha improvvisamente tirato fuori un piccola tanica versando sull’asfalto con pochi litri di liquido infiammabile: i carabinieri, subito scesi dall’auto, hanno però evitato che riuscisse a completare l’opera innescando le fiamme con la sigaretta o con un accendino, che è gli stato sequestrato. L’uomo è stato portato in ospedale per gli accertamenti del caso e poi fermato. Successivamente è stato rimesso in libertà in attesa della definizione della vicenda processuale: il giudice non ha al momento convalidato l'arresto in quanto si è riservato di valutare meglio la vicenda. Sono in corso approfondimenti da parte dell’Arma dei Carabinieri per comprendere le reali ragioni di una reazione così spropositata. 

 

Le riprese della telecamera del distributore e il materiale sequestrato alll'uomo


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