Domenica 29 Marzo 2020
Controlli della Finanza in tutto il litorale. Irregolare il 90% degli affitti


Taormina, scoperti 23 lavoratori "in nero" in una struttura turistico-ricettiva

di Andrea Rifatto | 07/08/2016 | CRONACA

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Le verifiche puntano a tutelare cittadini e turisti

Controlli serrati della Guardia di Finanza di Taormina in queste prime settimane della stagione estiva. I militari della Compagnia taorminese hanno intensificato soprattutto le verifiche volte a contrastare la diffusione di illeciti economico-finanziari, rivolgendo particolare attenzione alle attività tipiche di questo periodo, tra cui la somministrazione di alimenti e bevande, la gestione di aziende turistiche e strutture ricettive, specialmente quelle balneari, e le attività d’intrattenimento. Tra i cento lavoratori completamente “in nero” scoperti in provincia di Messina, ben 23 sono stati individuati in una struttura turistico-ricettiva della Perla: le Fiamme gialle hanno riscontrato la violazione delle norme contributive e fiscali e hanno provveduto a segnalare la società all’Ispettorato del Lavoro per la prevista sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto l’impiego del personale irregolare è risultato superiore al 20% dei dipendenti presenti. Eseguiti diversi interventi per contrastare un fenomeno, quello degli affitti irregolari di seconde e terze case, che esplode puntualmente in estate a Taormina e in altri centri jonici, dove sono state riscontrate violazioni pari al 90% dei controlli eseguiti. Incisiva l’azione di contrasto alla contraffazione e alle irregolarità commerciali, a tutela del made in Italy, dei diritti d’autore e della sicurezza dei prodotti, che ha permesso di sequestrare oltre 25mila articoli e di denunciare otto responsabili su tutto il territorio peloritano: controlli in tal senso sono stati messi in atto anche nella città del Centauro, dove la Finanza ha passato al setaccio venditori ambulanti e commercianti.

Non sono mancati i controlli negli ambienti del traffico di droga, con diversi spacciatori segnalati alle autorità e il sequestro di stupefacenti. I militari si sono occupati anche di sottoporre a controllo i distributori di carburante, effettuando riscontri tra il combustibile erogato e l’importo pagato dagli utenti e verificando la qualità dei prodotti, al fine di individuare eventuali miscelazioni con sostanze dannose per gli autoveicoli: tre i casi irregolari emersi in provincia. Le attività proseguiranno anche nei mesi di agosto e settembre: la Guardia di Finanza evidenzia come i controlli abbiano l’obiettivo di tutelare turisti e consumatori dall’evitare di subire raggiri o incorrere in esercenti scorretti, ma anche gli imprenditori onesti che rispettano le normative in materia contributiva e fiscale.


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