Giovedì 22 Ottobre 2020
Operazione della Polizia, sgominata una banda organizzata in due gruppi


Spaccio di droga tra Catania, Taormina e Giardini: cinque arresti - FOTO e VIDEO

18/11/2015 | CRONACA

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Saitta, Greco, Acciarito, A. Testa, L. Testa

Su delega della Procura distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione stamane ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa il 12 novembre dal gip presso il Tribunale di Catania nei confronti di cinque persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di essere l’associazione armata. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Catania hanno evidenziato l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale, distinta in due gruppi che si occupavano di spacciare lo stupefacente nel capoluogo etneo ed in alcuni comuni pedemontani nonché nelle limitrofe province di Siracusa e Messina, in particolare nelle note località di Taormina e Giardini Naxos. A finire in manette, nell'ambito dell'operazione denominata "Ticket", sono stati Giuseppe Saitta, 47 anni, inteso “bimbo”, e altre quattro persone già detenute per altra causa: Gianni Greco, 32 anni; Luciano Testa, 35 anni; Guido Acciarito, 35 anni e Antonio Testa, 43 anni, quest'ultimo agli arresti domiciliari. Tutti con precedenti alle spalle.

La misura cautelare accoglie gli esiti di un’attività d’indagine di tipo tecnico, coordinata dalla Procura distrettuale e condotta dalla Squadra Mobile-Sezione Antidroga tra settembre e novembre 2011, dalla quale è emersa l’esistenza di un’associazione criminale dedita al traffico di cocaina e marijuana, diretta ed organizzata da Giuseppe Saitta e suddivisa in due gruppi. Il primo gruppo, operativo nei quartieri della zona nord di Catania ed in territorio dei comuni di Misterbianco e Paternò (Ct) nonché in territorio di Augusta (Sr), risultava capeggiato da Guido Acciarito, mentre il secondo gruppo, guidato da Gianni Greco e Luciano Testa, gestiva l’attività di spaccio sino alle note località messinesi di Taormina e Giardini Naxos.
Le attività tecniche di intercettazione hanno consentito di appurare come i due gruppi operassero congiuntamente nella fase dell’acquisto dello stupefacente rivolgendosi entrambi a Antonio Testa, mentre la successiva fase di spaccio di stupefacente sul territorio avveniva in maniera disgiunta, con una ripartizione delle zone di competenza, per poi far confluire i proventi dell’illecita attività in una medesima “cassa comune”. L’indagine in argomento rappresenta per gli inquirenti la testimonianza tangibile di come la criminalità organizzata locale, nel settore degli stupefacenti, realizzi della vere e proprie joint venture che prescindono dalla cosca di appartenenza. Gli odierni indagati risultano appartenere a distinte organizzazioni criminali: Saitta è ritenuto affiliato alla cosca Pillera – Puntina, Antonio Testa ritenuto affiliato alla cosca Santapaola – Ercolano, Guido Acciarito alla cosca Mazzei. La Polizia di Stato sottolinea inoltre come gli esiti dell’attività tecnica dimostrano l’uso di un linguaggio criptico da parte degli odierni arrestati, che utilizzavano termini come “ragazze” - “biglietto” per celare le illecite attività concernenti la droga. A riscontro delle indagini tecniche, la Sezione Antidroga il 28 ottobre 2011 aveva arrestato un soggetto per detenzione di 100 grammi di marijuana cedutagli da Greco, per il quale si procedeva ad arresto differito.  Il 7 novembre 2011, invece, i poliziotti dell’Antidroga avevano arrestato Luciano Testa perché trovato in possesso di 2,900 kg. di marijuana. Sempre nella stesso giorno era stato sequestrato di un fucile cal. 12 a canne mozze con relativo munizionamento, la cui detenzione era riconducibile a Gianni Greco, così come emerso dalle intercettazioni telefoniche tra quest’ultimo e la consorte alla quale aveva chiesto di disfarsene gettandola in un cassonetto dell’immondizia ove effettivamente veniva rinvenuta e sequestrata.  Il successivo 11 novembre 2011 Greco veniva arrestato perché sorpreso mentre cedeva ad un acquirente  30 g di cocaina.  

Nella fase di esecuzione del provvedimento cautelare, Giuseppe Saitta, rintracciato presso il panificio di sua proprietà ubicato in questa via Del Bosco, è stato trovato in possesso di una pistola marca Beretta cal.9x21 con matricola abrasa ed il colpo in canna ed altro caricatore rifornito, per un totale di 32 cartucce. Lo  stesso è stato quindi anche deferito in stato di arresto per il reato di detenzione, porto illegale di arma clandestina con relativo munizionamento nonché ricettazione della medesima. Giuseppe Saitta e Antonio Testa si trovano adesso presso le case circondariali catanesi “Bicocca” e “Piazza Lanza”, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il video degli arresti con le intercettazioni telefoniche e le armi sequestrate



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