Si spaccia per carabiniere e tenta la truffa a Taormina: 53enne arrestato dalla Polizia
di Redazione | oggi | CRONACA
di Redazione | oggi | CRONACA
927 Lettori unici
Immediato l'intervento degli agenti
Ha contattato la vittima spacciandosi per carabiniere, chiedendo di poter verificare i gioielli in possesso della donna per accertare se fossero il frutto di una fantomatica rapina messa in atto con un’auto verosimilmente riconducibile alla donna. Ma il suo tentativo di truffa è andato in fumo e per lui sono scattate le manette. Un 53enne catanese è stato infatti arrestato dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina con l’accusa di truffa ai danni di una persona anziana. Il modus agendi è il solito: spaventare la vittima, ingenerare l’urgenza nel reperire il denaro o come in questo caso, i gioielli, tenerla al telefono per evitare che possa avvisare un parente o un amico o più semplicemente dubitare di quanto sta accadendo. Al momento della telefonata ricevuta, però, la vittima non era sola in quanto con lei si trovava un parente, poliziotto in servizio proprio al Commissariato di Taormina, che compresa la gravità della situazione ha allertato la sala operativa e atteso che il truffatore si presentasse alla porta di casa. Al suo arrivo, ha quindi proceduto all’arresto insieme ai colleghi immediatamente sopraggiunti. Il truffatore ha tentato di scappare e ha aggredito uno dei poliziotti, causandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni, ed è stato pertanto tratto in arresto per i reati di truffa, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.













