Lunedì 21 Settembre 2020
Notificati tre avvisi di garanzia per violazioni ambientali. Unità di crisi al Comune di Messina


Sequestrata la discarica di Mazzarrà Sant'Andrea: Comuni a rischio paralisi

03/11/2014 | CRONACA

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La discarica di Mazzarrà Sant'Andrea

Numerosi comuni della provincia di Messina ma non solo rischiano la paralisi del servizio di raccolta e smaltimento dee rifiuti solidi urbani. Alle 11.30 di stamane, infatti, i carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, unitamente a quelli del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro della discarica per rifiuti non pericolosi di contrada Zuppa a Mazzarà Sant’Andrea (Me), gestita dalla “Tirrenoambiente S.p.a.”, emesso dal gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento è stato adottato nell’ambito delle indagini avviate dalla Procura barcellonese a seguito della relazione elaborata dalla Commissione ispettiva per la verifica degli atti relativi alle discariche private in esercizio per rifiuti non pericolosi site nel territorio siciliano, istituita con D.a. n. 54 del 17/01/2014. Lo sviluppo delle indagini delegate ai militari dell’Arma, con l’ausilio di tecnici del settore, hanno permesso di accertare la realizzazione di lavori di sbancamento propedeutici ad un ulteriore ampliamento della discarica in totale assenza di autorizzazioni edilizie. È stato inoltre accertato che l’abbancamento di rifiuti in discarica violava le prescrizioni contenute e richiamate nei provvedimenti autorizzativi, condotta che integra il reato previsto dall’art. 256 c. 3-4 del decreto legislativo n. 152 del 2006. Nello specifico sono stati conferiti in discarica oltre un milione di metri cubi di rifiuti ulteriori rispetto ai rifiuti abbancabili. La illegittima coltivazione è avvenuta in sopraelevazione, comportando un concreto rischio di fenomeni franosi con rilevante pericolo per l’ambiente e per la incolumità delle persone. Gli inquirenti hanno accertato come sulle pareti della discarica esistano situazioni di criticità, con fuoriuscita di percolato, e come le acque sotterranee della discarica presentino notevoli indici di inquinamento. Per i reati ravvisati rispetto ai fatti di cui sopra, sono stati notificati tre avvisi di garanzia nei confronti di C. A. di anni 53, A. G. di anni 53 e I. G. di anni 61.
La discarica di Mazzarrà Sant’Andrea è da diverso tempo al centro delle cronache anche a seguito della condanna a otto anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa dell’ex presidente del Consiglio di amministrazione, Sebastiano Giambò, per fatti attinenti la carica ricoperta. Di recente la discarica è stata oggetto dei lavori della Commissione parlamentare antimafia nell’ultima visita effettuata a Messina e Barcellona Pozzo di Gotto.

 
Il Comune di Messina ha istituito un’unità di crisi
In riferimento alla decisione da parte della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto di sequestro preventivo e dunque chiusura della discarica di Mazzarà Sant’Andrea, l’Amministrazione comunale di Messina  e Messinambiente, coinvolgendo anche tutti gli altri enti interessati, hanno istituito una unità di crisi per affrontare una possibile emergenza rifiuti, che si è riunita questa mattina nella sede di Messinambiente.  Subito dopo la decisione di chiusura sono partiti contatti ufficiali con altri centri di conferimento ed è stata individuata la possibile disponibilità di utilizzo di una discarica in provincia di Catania. “Per evitare l’insorgere di situazioni problematiche nella raccolta dei rifiuti è necessario – ha sottolineato l'assessore all'ambiente e rifiuti, Daniele Ialacqua - che tutte le istituzioni, Regione, Prefettura ed Ato assicurino il massimo e totale impegno nell’autorizzazione a procedere con la discarica individuata. Una città come Messina, che per troppi anni ha preferito conferire i propri rifiuti fuori dal proprio territorio con costi elevati e non ha pensato adeguatamente all’impiantistica per la gestione dei rifiuti urbani, è purtroppo debole di fronte a crisi come quella che stiamo cercando di risolvere. Da subito dopo la chiusura – ha proseguito Ialacqua – ci siamo attivati per la ricerca immediata di soluzioni e speriamo di avere a breve tutte le autorizzazioni richieste agli altri enti. Invitiamo nel frattempo la cittadinanza a conferire più possibile i propri scarti nelle isole ecologiche e nei cassonetti della raccolta differenziata, separando i materiali e riducendo al minimo lo smaltimento dei rifiuti”. L’amministratore liquidatore di Messinambiente, Alessio Ciacci, assicurando il massimo impegno, ha evidenziato che l’azienda è purtroppo abituata a gestire fasi emergenziali: “Chiedo ancora una volta a tutti i collaboratori una prova di impegno e attaccamento alla città per dimostrare di sapere affrontare anche momenti difficili che non dipendono da noi. Resta l’amarezza nel constatare la fragilità di un sistema regionale su un problema già previsto e prevedibile e la speranza che tutti gli enti preposti possano intervenire il più in fretta possibile per permetterci di garantire la normalità del servizio”. “Si ricorda inoltre ai cittadini - concludono Ialacqua e Ciacci - che a maggior ragione in queste situazioni occorre rispettare gli orari di conferimento, dalle 18 alle 22, ed eventuali altre indicazioni per evitare l’aggravarsi di una possibile emergenza. Nelle prossime ore aggiorneremo la cittadinanza sulle evoluzioni e garantiremo il totale impegno per minimizzare i possibili disagi alla città”.

 
Cgil, Cisl e Uil sottolineano i rischi per la salute dei cittadini
“Oltre ai servizi essenziali che i cittadini rischiano di vedersi negati nonostante le ingenti tariffe, in gioco vi sono anche la tutela della salute e del lavoro”. Scrivono così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lillo Oceano, Tonino Genovese e Carmelo Catania nella lettera inviata al Prefetto di Messina per richiedere una convocazione urgente sul tema della gestione dei rifiuti. “Servono risposte esaurienti e immediate – continuano i segretari generali –: da tempo evidenziamo la necessità che il settore dell’igiene e dell’ambiente debba essere riprogettato attraverso l’eliminazione di sprechi e con investimenti produttivi a breve e medio termine, come il potenziamento della differenziata, l’utilizzo migliore e funzionale del personale degli Ato e di Messinambiente, delle strutture e dei servizi. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti deve rappresentare, anche nella provincia di Messina, una risorsa così come già lo è altrove”. Cgil, Cisl e Uil ritengono necessario e non più rinviabile un tavolo di confronto che porti alla definizione di percorsi chiari e definitivi sullo stato delle strutture preposte alla raccolta e smaltimento dei rifiuti in provincia di Messina, sugli adempimenti necessari per dare il via alla Srr Messina Area Metropolitana coniugando finalmente ambiente, salute e lavoro.

Più informazioni: messinambiente  discarica mazzarà sant'andrea  comune di messina  discarica messina  


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